Alzheimer: un manuale di esperienze per chi si prende cura dei malati
Presentato in Provincia, nella giornata mondiale dedicata alla malattia, un supporto per gli operatori nato dalla loro esperienza
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Chissà se la parola Alzheimer è riuscita, nel corso degli ultimi anni, ad alleggerire e rendere asettica quella che tempo fa era catalogata semplicemente come "demenza senile": una malattia degenerativa che colpisce normalmente gli anziani, che per lungo tempo è stata considerata come facente parte delle caratteristiche dell’anzianità e che solo più recentemente è stata scoperta come un male, e come male in grado di colpire persone anche molto più giovani. Oggi, 21 settembre, è la giornata mondiale dedicata a questa malattia, e in questa occasione Provincia di Varese e l’AIMA hanno presentato quello che vuole essere un vero e proprio strumento ad uso degli operatori sanitari e dei volontari, e che raccoglie le esperienze concrete di animazione sviluppatesi negli anni nelle strutture varesine che si sono adoperate "Oggi è la giornata mondiale della malattia di Alzheimer – sottolinea Giovanni Sala, presidente dell’AIMA – Il manuale che presentiamo oggi vuole essere un aiuto per gli operatori e un supporto che si affianchi alla terapia farmacologica dei malati. Le terapie qui descritte sono per lo più utilizzate in centri specializzati che si sono prestati con entusiasmo, come il Molina di Varese e il madonna della Croce di Viggiù, o il monsignor Comi di Luino, o il melo a Gallarate". "Strutture che poi la gente dice che costano come un albergo a cinque stelle – ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali Orlini – ma che rispetto all’albergo in più non danno solo il cioccolatino, ma un capitale umano che rende ben diversa la vita dell’anziano. Il manuale "di buona prassi" presentato oggi è il frutto di un impegno di anni, nato attraverso l’esperienza sul campo". "Noi siamo stati testimoni in questi ultimi anni di una piccola rivoluzione" ha spiegato Giorgio Bono, professore di neurologia all’Insubria e assistente volontario in queste iniziative dedicate ai malati di Alzheimer "dove molte strategie sono cambiate nei confronti della malattia. la musicoterapia, la danzaterapia, le terapie con gli animali permettono non solo di migliorare la qualità di vita degli anziani ma anche di agire efficacemente sui disturbi comportamentali, riducendo di molto l’assunzione di farmaci come i tranquillanti". tra gli altri relatori, anche Ferruccio Zuccaro che ha ringraziato il prezioso contributo della Provincia, e del direttore del Molina a sostegno dell’associazione, il dott.Vitelmi dell’ASL, che ha segnalato come siano diventati 91 i posti destinati ai malati di alzheimer nelle strutture sanitarie provinciali, e Maria Rosa Madera, a scadenza del suo mandato di direttore del Molina, che ha ringraziato per l’ottimo lavoro fatto in collaborazione tra i presenti. In occasione della giornata mondiale dell’Alzheimer, sono previste due iniziative sabato 22 e domenica 23 settembre 2001: a Varese in piazza Monte Grappa, sabato dalle 9 alle 18 e domenica dalle 9 alle 12, mentre a Induno Olona in piazza delle chiese S.Giovanni Battista e S.Paolo, domenica dalle 9 alle 12. |
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