Compostaggio, Uslenghi mostra i progetti
Attese anche le conclusioni della commissione di esperti. Nuove rivelazioni sullo svincolo della zona da parte dell'Autorità di bacino
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Giovedì, per la prima volta, il sindaco Uslenghi mostrerà pubblicamente il nuovo impianto di compostaggio. Per la precisione, si tratta dei due progetti rimasti in lizza per aggiudicarsi la costruzione e la gestione dell’impianto che sorgerà in via Gasparoli. Tra queste due imprese private, una sola verrà indicata come quella vincente, anche se le voci che circolano in comune danno già per deciso il nome. Alle 21 si riunirà la commissione ecologia, convocata con qualche mese di ritardo dopo sollecitazione dello stesso presidente del consiglio Giacomozzi. Il sindaco illustrerà le conclusioni della commissione di esperti che ha lavorato alla selezione delle proposte arrivate in comune. Una riunione che si annuncia interessantissima e che giunge nel mezzo di una forte campagna popolare contro la struttura. Dopo le manifestazioni di dissenso avutesi in consiglio comunale, la tensione rimane molto alta. La giunta e il sindaco ostentano tuttavia sicurezza. L’opposizione, invece, invoca una stretta vigilanza. L’Ulivo ha diffuso un comunicato stampa in cui ricorda l’appuntamento di giovedì per tutti i cittadini. Un altro appuntamento è previsto questo pomeriggio (mercoledì 3 ottobre), alle 18.15. La commissione provinciale ecologia di Villa Recalcati discuterà dell’impianto di Cassano, su richiesta del centrosinistra. Ma i cassanesi decisi a porre dubbi sull’operato dell’amministrazione aumentano. Il Comitato per la difesa dei cittadini dalle inondazioni, ad esempio, lo scorso 24 settembre ha inviato una raccomandata all’Autorità di bacino del Po per chiedere una visita ufficiale alla zona dell’ecocentro, adiacente al terreno in cui sorgerà il compost. Il fitto carteggio tra il comitato e l’ente rivela infatti qualche dubbio sulla destinazione del terreno al compostaggio, reso possibile dalla trasformazione della zona da fascia B (inedificabile) a fascia C, nell’aprile 2000. Ebbene, dal carteggio emerge che l’Autorità di bacino ha autorizzato lo stralcio allo scopo di mettere in sicurezza l’ecocentro comunale. Nella lettera, scritta dal segretario generale Roberto Passino, si legge: "tali modifiche non comportano una riduzione significativa delle aeree di spaglio dei Torrenti Rile e Tenore e non sono finalizzate a svincolare aree al fine di renderle edificabili ma consentono di realizzare le opere di difesa diretta degli insediamenti presenti per rendere compatibili gli usi in atto con le condizioni di rischio idraulico presenti". Secondo il comitato queste motivazioni non corrispondono a ciò che sta accadendo in via Gasparoli. Ma, a questa osservazione, l’Autorità di Bacino non ha ancora risposto. |
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