Via Selene, il Comitato “Difendiamo Selene” torna a farsi sentire: «Un pasticciaccio che lascia aperti molti interrogativi»

Dopo l’incendio del Tir a Gazzada Schianno e l’intervista all’assessore Civati, il Comitato “Difendiamo Selene” scrive una lettera aperta alle istituzioni: critiche su lavori, tempi, sicurezza e tutela ambientale

Via Selene a Varese, la nuova strada prende forma

«La strada è un colabrodo e l’impresa è visibile in maniera saltuaria da quando ha contingentato le aree di cantiere. I lavori di sostegno alla ferrovia non risultano ancora iniziati e tanto meno quelli per la fognatura». Torna a intervenire il Comitato spontaneo “Difendiamo Selene”, che in una lettera aperta indirizzata alle istituzioni riaccende il dibattito sui lavori in corso in via Selene a Varese. L’occasione è l’incendio di un Tir avvenuto mercoledì 4 febbraio in via per Schianno, episodio che ha riportato l’attenzione sul nuovo collegamento viabilistico e sui suoi effetti sulla sicurezza.

«L’incidente di mercoledì 4 febbraio scorso in cui un grosso TIR si è incendiato in via per Schianno ha riportato l’attenzione sui lavori in corso in via Selene», scrive il Comitato, facendo riferimento all’articolo pubblicato da VareseNews sull’episodio di Gazzada Schianno e al successivo approfondimento con l’assessore ai lavori pubblici Andrea Civati, in cui si parlava dello stato del cantiere e delle prospettive future.

Via Selene a Varese, spuntano scavi e reti da cantiere: la nuova strada prende forma

Nel documento, il Comitato ricorda il proprio ruolo nella fase di progettazione dell’opera: «Il Comitato si è speso molto in fase di progettazione dei lavori attualmente in corso, con critiche costruttive e proposte, sia in merito alla opinabilità della scelta del progetto viabilistico, sia portando all’attenzione la tutela dell’area umida e della palude».

Secondo i firmatari, però, il confronto con l’ente pubblico non avrebbe portato ai risultati sperati: «Il progetto iniziale è stato mantenuto senza alcuna miglioria rispetto a quanto proposto e in parte promesso, neppure sul lato della tutela ambientale». E sulla palude il Comitato si chiede apertamente: «Si hanno forse notizie sullo stato della Palude?».

Ampio spazio viene dedicato anche ai disagi per residenti e attività della zona. «A inizio anno 2026 abbiamo appreso dalla stampa che via Selene sarebbe stata chiusa al traffico per l’intero anno», si legge nella lettera. Tra le criticità segnalate figurano l’abbattimento di alberi, le recinzioni di cantiere e la rimozione dell’illuminazione pubblica: «Il risultato è che dopo tutti questi mesi via Selene è ancora al buio, nonostante le continue segnalazioni dei residenti».

Il Comitato mette inoltre in dubbio il rispetto del cronoprogramma dei lavori: «Il cantiere è iniziato il 29 novembre 2024 e dovrebbe durare 660 giorni. Sono già passati un anno e due mesi e nell’intervista l’assessore prevede ancora un anno. Non parrebbe proprio che il cronoprogramma sarà mantenuto».

Il nodo centrale resta però la sicurezza viabilistica. «Via per Schianno non è oggetto dei lavori e resterà così com’è ora: stretta e pericolosa anche quando finalmente sarà conclusa via Selene e il traffico sarà enorme», scrive il Comitato, collegando l’incendio del Tir alle criticità future. E aggiunge: «Nel video collegato all’articolo di VareseNews si vedono Tir che scorrono fluidamente sul nuovo tratto, ma non si vede dove questi Tir si scontreranno in via per Schianno».

La lettera si chiude con un invito diretto all’assessore: «Quando ha un attimo di tempo venga a fare un video anche da noi… ci farebbe grande piacere».

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Pubblicato il 08 Febbraio 2026
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