Giudice: «Meglio comunista»
Commento alle dichiarazioni di Basile sulla stampa locale
| Riceviamo e pubblichiamo Il mio amico Bruno Basile (confermo una amicizia oramai ventennale) deve proprio essere a corto di argomenti se per difendersi dall’accusa di servilismo ricorre al peggior maccartismo stile anni cinquanta, rivolto peraltro a chi in quegli anni non era quasi neanche nato. Se comunque può consolarlo, sappia che il sottoscritto non solo non rinnega, ma anzi è orgoglioso di aver fatto parte della grande famiglia composta dai militanti del P.C.I., vera scuola di vita dove non solo non vi era culto della personalità (leggi Berlusconi), ma in cui (per esempio) s’insegnava ai più deboli a non abbassare mai la testa davanti al padrone di turno (a proposito di servilismo…..). Per me essere chiamato comunista non è per niente un’offesa, anzi. Mai come in questi tempi di omologazione culturale e massmediologica vi è l’esigenza di una forte identità di sinistra. In merito alle sue affermazioni è doveroso qualche chiarimento. E’ davvero penoso dover ricordare che la competenza sulla costruzione degli edifici scolastici delle scuole superiori appartiene alla Provincia, all’epoca governata indovinate da chi? Naturalmente dalla cara D.C., esattamente come Tradate. Se a Basile non piace l’ubicazione di Via Gramsci (guarda la combinazione) ringrazi i suoi compagni di partito di allora. Infatti, se il nostro si fosse documentato, avrebbe scoperto che il terreno su cui sarebbero poi sorti gli istituti tanto vituperati venne assegnato con una delibera firmata dall’assessore ai Lavori Pubblici che si chiamava, pensate un po’, Prof.Nicola Angelillo. Guarda il destino!!! Dove invece è utile spendere due parole è sulle case del rione Pineta, vittime della furia iconoclasta di Basile oltre che da sempre dal sindaco. E’ bene fare chiarezza una volta per tutte. L’Amministrazione di sinistra (1975-1985) trovò in eredità da quella precedente (naturalmente a guida D.C.) una situazione già praticamente definita. In quella zona, infatti, il taglio di tanti alberi sarebbe servito per costruire alcune ville (Piano di lottizzazione Cugnetti-Lazzati). La "deturpazione", come lui la chiama, sarebbe servita cioè per il lusso di alcuni, mentre nulla avrebbe guadagnato la cittadinanza. Per fortuna gli amministratori di allora furono lungimiranti ed invece delle ville approvarono una variante che permise a decine e decine di famiglie di possedere una casa (che per la maggioranza di loro sarebbe stato soltanto un sogno) a costi accessibili. Sulla qualità delle stesse, poi, vorrei che Basile provasse a visitarne qualcuna. Scoprirebbe che vivere in Pineta non solo è apprezzato da chi vi abita, in mezzo ad un’isola pedonale e con davanti un parco pubblico in cui vengono portati i bambini di tutta la città, ma vi è una richiesta continua di appartamenti, tanto che le agenzie immobiliari non riescono ad evadere che alcune delle svariate richieste. Si chieda piuttosto cosa hanno fatto le Amministrazioni successive per migliorare la qualità della vita dello stesso quartiere. Provi a chiedere ai residenti cosa pensano ad esempio della pulizia delle strade, dell’asfaltatura delle stesse, o quante volte da quelle parti s’intraveda la sagoma di un vigile urbano. Tutto questo in un quartiere che dista cinque minuti a piedi dal centro, altro che "eremiti". Spieghi poi Basile perché approva puntualmente ogni intervento edilizio, ad esempio, nel rione Ceppine, visto che lo stesso, oltre che deturpato in maniera indecorosa, dista dal centro qualche chilometro. Basile, come il sindaco, quando parla del rione Pineta sembra uno cresciuto al Vomero a Napoli od in Duomo a Milano, che giudica chi vive nel rione Sanità od a Quarto Oggiaro. Ahimè la loro provenienza non mi risulta sia così prestigiosa. Stendiamo un velo pietoso sulla percentuale dei voti che prendono i nostri partiti. La somma delle forze politiche che in passato erano inglobate nel P.C.I. raggiunge il 15% circa. Non è un gran risultato, certo, ma, senza guardare l’elenco telefonico, a proposito dei voti che prende il C.D.U., mi sa dire Basile dove è finito il 46% della sua grande Democrazia Cristiana?. Domenico Giudice Capogruppo D.S. Tradate |
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