Il congresso dei Comunisti italiani

La sinistra dell'Ulivo si interroga sul proprio ruolo in questo difficile momento politico

La Sinistra dell’Ulivo si interroga sul proprio ruolo all’interno di un difficile momento politico segnato a livello internazionale dal terrorismo e dalla guerra e a livello nazionale dal pesante attacco che il governo Berlusconi sta portando allo stato sociale, ai diritti dei lavoratori, alla Costituzione, alla stessa separazione dei poteri.

Oggi sabato 1 dicembre alle ore 14,30 e domenica 2 dicembre alle ore 9,00 al Circolo di Belforte di Varese si svolgerà il Congresso Provinciale del Partito dei Comunisti Italiani, a conclusione di un partecipato dibattito che ha coinvolto nelle ultime settimane sei assemblee congressuali di zona in cui i temi più dibattuti sono stati inevitabilmente la guerra e le prospettive della sinistra.

A congresso i Comunisti Italiani, partendo dall’analisi delle ultime elezioni politiche, che hanno costituito una sconfitta per l’Ulivo, ma soprattutto per tutta la sinistra, dentro e fuori dall’Ulivo, concretamente si chiedono se esiste lo spazio per un partito nato da una scissione parlamentare, fatta per sostenere con un atto di responsabilità e di coerenza gli ultimi governi di centrosinistra, adesso che tutta la sinistra è all’opposizione.

«La risposta è sì all’interno di un quadro di riferimento chiaro – scrive la segreteria del partito –  nella prospettiva strategica dell’Ulivo, dentro al quale occorre rafforzare la sinistra, riconsiderando i suoi contenuti e i suoi valori, il modo di leggere e interpretare la società. Per questo i Comunisti Italiani hanno lanciato il progetto della Confederazione della Sinistra: non un partito unico, perché non ce ne sono le condizioni, ma un modo unitario di fare politica con iniziative e progetti comuni, anche nella prospettiva delle scadenze elettorali in Provincia della prossima primavera».

Sul tema degli attentati terroristici dell’11 settembre i Comunisti Italiani hanno espresso senza riserve la loro solidarietà con gli Stati Uniti e hanno condannato il terrorismo, ma non hanno condiviso la scelta della guerra, pur rispettando le diverse opinioni nella maggioranza dell’Ulivo.

Il tema della guerra è stato uno dei più discussi nelle assemblee di zona e sicuramente sarà oggetto di approfondimento e dibattito nel congresso provinciale. Non è casuale l’intervento conclusivo di Jacopo Venier, responsabile nazionale dei problemi internazionali del partito.

Con il congresso, oltre agli organismi dirigenti provinciali, saranno eletti i delegati al Congresso Nazionale che si terrà a Bellaria dal 13 al 16 dicembre.

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Pubblicato il 01 Dicembre 2001
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