L’ospedale torna nella vecchia sede di Villa Galmarini

Il direttore amministrativo William Mazzone e il direttore di presidio Carlo Nicora illustrano i vari progetti dell’ospedale cittadino: dal nuovo reparto digitalizzato di radiologia, al nuovo centro residenziale per malati mentali

Anche per l’ospedale di Tradate il 2002 si appresta ad essere un anno di cambiamenti. Molti i progetti e le novità che renderanno la struttura protagonista sul territorio, non solo con delle modifiche strutturali, ma anche con innovazioni tecniche e di gestione piuttosto all’avanguardia. 
Il nosocomio cittadino ha accolto quest’anno circa 12.700 ricoveri, dei quali più del 13 per cento in Day Surgery (entrata e uscita in giornata); sono state effettuate 600 mila prestazioni ambulatoriali del pronto soccorso; mentre le nascite in ospedale sono state circa 950, molte se si considera che quasi lo stesso numero è stato rilevato a Saronno e Busto dove vi sono bacini di utenza molto più significativi.

Oltre al nuovo settore di urologia, partito a settembre, attualmente, è in fase di completamento la ristrutturazione di tutto il reparto di radiologia, con una spesa da parte dell’Azienda Ospedaliera di circa un miliardo e mezzo. Inoltre, questo nuovo reparto, sarà interamente digitalizzato e informatizzato; i lavori sono iniziati da qualche mese e termineranno entro la fine di gennaio. Con il nuovo anno, poi, cominceranno i  lavori per far tornare a nuova vita la vecchia e originaria sede dell’ospedale; con una spesa di circa tre miliardi e mezzo, distribuiti in quasi due anni di lavori, villa Galmarini tornerà a essere operativa. In questa nuova sede saranno trasferiti tutti i poliambulatori, il centro prelievi, gli uffici amministrativi, nonchè il centro unico di prenotazione (Cup) totalmente rinnovato. Questo trasferimento permetterà gradualmente di effettuare i lavori di ristrutturazione all’attuale sede. In programma per l’inizio dell’anno prossimo, anche la partenza dei lavori del nuovo centro residenziale per malati mentali; la spesa per la nuova struttura si aggira intorno ai due miliardi e mezzo e si collocherà vicino alla Villa Galmarini.

Per quanto riguarda la questione della mancanza di infermieri che riguarda diversi presidi, il direttore amministrativo dell’ospedale cittadino William Mazzone precisa che "il problema non interessa particolarmente il presidio di Tradate. Stiamo comunque progettando la creazione di corsi di aggiornamento per il personale, per la creazione di operatori socio sanitari. Il primo ha interessato 30 dipendenti ed è partito in questi giorni. Tutto ciò anche per riorganizzare il lavoro all’interno del presidio e sopperire alla eventuale mancanza di infermieri. Tutto quello che l’Azienda sta attuando non è un ampliamento dell’ospedale, ma un miglioramento della qualità della prestazione che stiamo offrendo".

Le novità, però, non riguardano solo le strutture. Molte sono anche le innovazioni per le offerte dei servizi. In questi giorni sarà infatti operativo l’accordo di programma con la cooperativa di medici di base di Mozzate, i quali tramite una gestione informatizzata del servizio, potranno prenotare in via telematica le nostre offerte ambulatoriali, direttamente dalla loro sede. "Per noi non cambia nulla – ha spiegato il direttore di presidio Carlo Nicora – Si tratta di gestire via cavo la richiesta di tutto quello che noi offriamo a livello ambulatoriale. È un accordo facilmente stipulabile anche con altri comuni, basta semplicemente che ci contattino per la richiesta". 

Altra curiosa, ma molto importante novità per l’ospedale cittadino, è il teleconsulto neurochirurgico. Si tratta di accordo con la neurochirurgia di Varese e Legnano per trasmettere via cavo i risultati della Tac senza trasportare il paziente.

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Pubblicato il 19 Dicembre 2001
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