Polemica dopo le dimissioni del capogruppo consigliare dei Ds

Avvenuta questa mattina la surroga di Mimmo Giudice. Il sindaco Galli (Lega): "l'attuale situazione della sinistra tradatese è disastrosa". Bellini (Ds): "non accettiamo lezioni di etica politica"

Consiglio comunale d’urgenza quello svoltosi questa mattina in municipio. Unico punto all’ordine del giorno, l’immediata surroga del dimissionario Domenico Giudice, capogruppo consiliare dei Democratici di Sinistra della città. Alla surroga sono seguiti diversi commenti, avviati dal sindaco Dario Galli, sull’attuale ruolo della sinistra tradatese. 

"Mi dispiace profondamente per queste dimissioni – ha spiegato durante il consiglio il sindaco Dario Galli – soprattutto per la situazione disastrosa della sinistra tradatese e che, inevitabilmente, si ripercuoterà anche sulle prossime elezioni. Penso anche che una sinistra intelligente, forte e costruttiva a Tradate sarebbe molto utile. Un atto del genere, a cinque mesi dalle amministrative, rischia di avere il risultato opposto di quello che lo schieramento politico normalmente avrebbe avuto, ovvero di favorire noi, l’attuale maggioranza".

A rispondere al sindaco ci ha pensato l’altro consigliere dei diesse Bellini, la quale ha ammesso di non condividere la scelta di Giudice, fatta a ridosso delle elezioni: "Il consigliere Giudice avrebbe potuto fare uno sforzo e andare avanti fino alla fine. Da un punto di vista di etica politica, invece, francamente penso di avere tanto da imparare da tutti, ma di dovere subire delle lezioni da parte di chi ha fatto e disfatto alleanze, non me la sento".

Visto che l’argomento dell’assise di questa mattina sembrava ormai essere diventata l’attuale situazione della minoranza, il consigliere comunale di Città Nuova Carlo Uslenghi (futuro candidato sindaco del gruppo), ha fatto notare ufficialmente al consiglio l’assenza, da qualche mese, nelle sedute consiglieri del consigliere di Forza Italia Tramontana. Il capogruppo Basile ha dichiarato che verificherà.

A sostituire il consigliere comunale dimissionario è così subentrata, tra le polemiche, Daniela Gardin, che ricoprì la carica dal ’90 al ’93 nella lista dell’allora Partito Comunista. A cinque mesi dalle elezioni amministrative, quindi, vi sono ancora parecchi movimenti nell’amministrazione, soprattutto in minoranza, mentre, per quanto riguarda la maggioranza, pare che Lega Nord e Forza Italia non abbiano ancora trovato un accordo per la scelta del futuro candidato sindaco.

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Pubblicato il 29 Dicembre 2001
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