Scienza e comunicazione viaggiano insieme
Il nuovo corso di laurea è inserito in una facoltà scientifica. Una peculiarità tutta insubrica
ll nuovo corso di laurea in Scienza della comunicazione nasce con un’impronta innovativa già per il solo fatto di appartenere alla facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali. Una peculiarità insubrica, considerato che nella maggior parte degli atenei italiani questo corso di laurea è inserito in facoltà umanistiche.
«Le tematiche e anche le modalità della comunicazione non possono prescindere dagli strumenti tecnologici che vengono usati – spiega il professor Roberto Valvassori, preside della facoltà di Biologia-. Oggi il supporto scientifico è strumento e contenuto allo stesso tempo. Il fatto che il corso sia inserito in una facoltà di scienze matematiche, fisiche e naturali, come la nostra, è un aspetto innovativo, anche se andrebbe considerata un’evoluzione naturale. La nostra è stata una scelta precisa che ha nella trasversalità delle competenze e nella flessibilità della struttura due caratteristiche precise. Essendo il corso di laurea inserito in un ambito dove convivono più competenze scientifiche consentirà di sviluppare e stimolare la parte contenutistica».
La nuova sede di Villa Toeplitz diventerà il quarto sito universitario dell’Insubria, andandosi a sommare al Dbsf di via Dunant, alla sede centrale di via Ravasi e ai Molini Marzoli (già polo scientifico e tecnologico) di Busto Arsizio. Una frammentarietà che non preoccupa i vertici dell’università. «E’ una frammentarietà che tiene conto del territorio – conclude Valvassori-, ma anche dell’evoluzione tecnologica che annulla le distanze e consente una migliore comunicazione. Non è un caso che tra i progetti dell’Insubria c’è il learning a distanza».
Coordinatore del nuovo corso di laurea sarà il professor Gaetano Lanzarone, che si è detto soddisfatto sia della nuova collocazione, che della risposta degli studenti.«Ci sono state richieste più del previsto, così siamo stati costretti ad aumentare i posti disponibili da 60 a 90, gli iscritti sono a tutt’oggi 75. Il fatto che la sede di Villa Toeplitz – della cui disponibilità ringraziamo il Comune – sia decentrata non è un problema sul quale possiamo intervenire direttamente. In futuro non è escluso che vengano predisposte soluzioni di trasporto ad hoc, come quella dei bus navetta»
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