Elezioni comunali: la sinistra dei Ds chiede chiarezza

Una parte dei democratici di sinistra dissente dal percorso scelto dal proprio partito e chiede di rivedere le decisioni prese

La sinistra DS avrebbe fatto volentieri a meno di rendere pubblico il proprio dissenso per le ipotesi prospettate. Da mesi abbiamo avanzato proposte alternative senza trovare nessuno ascolto nelle sedi preposte.

Ciò malgrado chiunque abbia a cuore il futuro del centro sinistra e voglia davvero costruire una alternativa credibile alla destra sa bene che occorre ripensare criticamente l’esperienza dell’Ulivo, i suoi successi, i suoi limiti, la sua crisi.

Si tratta di una scelta obbligata alla quale non ci si può sottrarre con improponibili, quanto avventurose, fughe in avanti. Neppure una stanca e rituale riproposizione di formule e contenuti già sconfitte dal voto ci aiuterebbe ad affrontare adeguatamente la situazione.

A Varese invece prende corpo un’ altra ipotesi, a nostro avviso parimenti negativa.

Dopo mesi e mesi di riunioni riservate la montagna ha partorito il topolino: una listona civica guidata dall’ex-sindaco ed ex-leghista Fassa.

I Popolari e la Margherita hanno preso le distanze minacciando di correre da soli.

Rifondazione Comunista, che da sola corre spesso e volentieri, annuncia la disponibilità ad un eventuale "apparentamento" però solo al secondo turno (ma a Varese ci sarà un secondo turno ?).

A questo punto è necessario che qualcuno si proponga di fermare questo gioco pericoloso che rischia di portare le forze varesine del centro sinistra verso uno sbocco catastrofico.

Vale perciò la pena, nel poco tempo che rimane a disposizione compiere un atto di saggezza politica e di responsabilità collettiva.

E’ necessario che avviare un confronto a tutto campo, trasparente e partecipato, lasciando da parte le pregiudiziali strumentali, le illusioni di autosufficienza, le esclusioni-indotte o ricercate.

Proponiamo di seguito un percorso che riteniamo utile per riportare il confronto su un piano proficuo e costruttivo:

– l’Ulivo convochi nel più breve tempo possibile una assemblea cittadina composta per 1’80% da delegati indicati dai partiti dell’Ulivo e per il 20% in rappresentanza di altre formazioni politiche (Rifondazione Comunista, Italia dei Valori, Varese città) e di associazioni democratiche rappresentative dell’impegno culturale e civile di simpatizzanti ed elettori dell’Ulivo;

– in tale sede vengano formulate la/le proposte del candidato sindaco e gli indirizzi generali della coalizione di centrosinistra;

– la/le proposte che scaturiranno dal libero e democratico confronto vengano sottoposte in apposite assemblee convocate su basi territoriali e sociali. La durata dell’ampia consultazione/confronto può essere prevista in un mese circa attivando in tal modo comitati elettorali motivati e rappresentativi.

– L’esito di tale consultazione verrà sancito in una assemblea finale formata con gli stessi criteri di quella iniziale.

– E’ infine necessario che la discussione su Varese trovi il giusto raccordo con le scelte che la stessa coalizione proporrà per le elezioni provinciali.

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Pubblicato il 19 Gennaio 2002
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