Il ministro Urso a confronto con i giovani imprenditori

Varese - Ambasciatori diffusori del made in Italy ed eliminazione dell'articolo 18. Così si tutela la Piccola media impresa

Giovani imprenditori domandano e il ministro risponde. Con la partecipazione di Adolfo Urso, ministro delegato alle attività produttive si è svolto oggi pomeriggio, venerdì 18 nella sala convegni dell’Ascom, il primo tavolo di confronto tra i giovani imprenditori del varesotto È un’iniziativa promossa dalle sezioni varesine dei Gruppi Giovani di Api, Associazioni artigiani – Confartigianato, Uniascom e Junior Chamber che si pone come obiettivo quello di aprire un ampio tavolo di confronto fra le componenti giovanili e le istituzioni, dando voce alle esigenze quotidiane dei giovani imprenditori che si trovano ad affrontare le sfide del nuovo millennio. Un tavolo che si è aperto oggi con il confronto con il governo rappresentato dal ministro Urso, oltre che da un nutrito tavolo di relatori firmato Alleanza Nazionale. Insieme ad Urso hanno risposto all’invito delle quattro associazioni, l’onorevole Marco Airaghi, deputato membro della commissione attività produttive, il senatore Piero Pellicini, segretario della Commissione affari esteri del Senato e l’europarlamentare Cristiana Moscardini.
“Euro: il ruolo delle piccole e medie imprese e della politica estera nel commercio. Nuovi scenari e nuove sfide per l’imprenditorialità” questo l’argomento del convegno che ha visto i rappresentanti dei giovani imprenditori chiedere quali siano gli impegni assunti dal Governo per incentivare le nuove imprenditorialità, ma soprattutto portare il marchio dell’Italia all’estero. Di fronte all’integrazione europea con l’allargamento ad est, alla globalizzazione e alla creazione di un’area di scambio sul Mediterraneo, le principali sfide che Il sistema Italia si trova ad affrontare nei prossimi anni e descritte dal ministro Urso, tutelare la piccola e media impresa è possibile. Come? «Con la rivoluzione che il presidente Berlusconi vuole apportare alla diplomazia» per esempio, con ambasciatori diffusori del made in Italy e con l’eliminazione dell’articolo 18. Così, per il ministro si tutela la piccola e media impresa. «Perché la nostra economia è vecchia, esporta e non investe e soprattutto non attrae investimenti a causa dei tempi lunghi e difficili – ha spiegato – ma con questa legislatura si ridisegnano gli interessi del paese per le prossime generazioni».

L’incontro con i rappresentanti del governo è stato il primo di una serie di tavoli di confronto che le associazioni hanno messo in moto. «A questo tavolo sono naturalmente invitate tutte le associazioni giovanili interessate a collaborare per approfondire le prospettive di sviluppo sociale ed economico del territorio» hanno spiegato i presidenti “Junior” Franco Colombo (Api), Clara Zaroli (Associazione artigiani), Luca Milani (Junior Chamber) e Fabio Lunghi (UniAscom).

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Pubblicato il 18 Gennaio 2002
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