Incendi boschivi: «Volontari e fasce tagliafuoco le ricette per batterli»
Valganna-Valmarchirolo – Le parole del presidente dalla Comunità Montana Paolo Sartorio in merito all’emergenza incendi
Una debole perturbazione sta facendo cadere le attesissime prime gocce d’acqua sulla provincia, e anche i volontari delle squadre antincendio tirano un sospiro di sollievo per quanto riguarda l’allarme incendi, che sembra, almeno per poco, scongiurato. Ma l’inverno non è ancora finito, e il secco della primavera è dietro l’angolo, quindi l’allarme resta ancora alto. A parlare dell’emergenza il presidente della Comunità Montana della Valganna-Valmarchirolo Paolo Sartorio, che spiega come mai gli unici incendi scoppiati nel territorio comunitario sono stati subito domati, a differenza di altri roghi che hanno distrutto ettari di bosco.
«Le ricette per battere gli incendi nel nostro territorio ci sono – afferma Sartorio – e sono da ricercarsi sia nel monitoraggio dei boschi, effettuato da guardie ecologiche e dai volontari, sia nella prevenzione». Ma cosa si intende per prevenzione? «Diciamo che una soluzione adottata nei rilievi della comunità montana, e che ha dato modo di verificarne l’efficienza – continua il presidente – è stata l’adozione delle fasce tagliafuoco. Si tratta di tratti di bosco che vengono ripuliti da sterpaglie e da sottobosco in modo da evitare l’espandersi degli incendi. La larghezza di queste fasce è variabile a seconda della posizione e della pendenza, si va da una decina di metri fino a 30-40 metri di larghezza. In questo modo è possibile fermare l’incendio sul nascere, operando una vera prevenzione».
Dove sono poste le fasce tagliafuoco? «E’ provato che gli incendi dolosi – conclude Sartorio – vengono appiccati lungo le strade ed è logico, dato che la strada rappresenta una via di fuga per sottrarsi alle forze dell’ordine non appena scatta l’allarme. Le fasce vengono quindi posizionate proprio ai margini delle strade che attraversano i boschi, in questo modo i piromani vengono scoraggiati. O almeno dovrebbero ».
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