La sicurezza non è un problema di etnia

Fa discutere il cartello esposto da un bar del centro che vieta l'ingresso ai marocchini. Per il segretario della Cisl Ticino Olona Gigi Maffezzoli quella scritta è anticostituzionale

"Non è costituzionale. Il problema è di sicurezza non di etnia." Non accetta giustificazioni il segretario della Cisl Ticino Olona Gigi Maffezzoli (nella foto). Il cartello apparso all’ingresso dell’Antico bar degli Angeli che vieta l’ingresso ai marocchini fa discutere. 
"Non metto in dubbio la gravità dei problemi legati alla sicurezza – afferma Maffezzoli – ma sembra di essere tornati ai tempi dei cartelli ‘Non si affitta ai meridionali.’ "
Per il segretario della Cisl ridurre il problema ad una questione di tolleranza razziale è profondamente sbagliato : "In un locale pubblico possono entrare tutti, anche italiani dal fare minaccioso e pericoloso. La questione è grave ma si deve affrontare nei toni corretti di chi si sente esposto e lamenta la mancanza di sicurezza. "
I gestori del bar hanno esposto il cartello per richiamare l’attenzione su un problema che si aggrava di giorno in giorno. Un atto provocatorio per sollecitare l’intervento di chi di dovere dopo tanti episodi di violenze e di prepotenze che hanno visto vittime i due gestori ma anche alcuni clienti. 
"Le ragioni possono essere ampiamente fondate – ribadisce Maffezzoli – ma  quel cartello è anticostituzionale. E i vigili urbani devono intervenire per rimuoverlo" 
L’episodio di intolleranza inquieta il segretario sindacale: "Esiste un problema di sicurezza in quella zona attualmente degradata. Soprattutto di sera, la questione dell’ordine pubblico è reale, ma non si devono lasciare i cittadini indifesi." Comune e forze dell’ordine, dunque, sono caldamente invitati a porre rimedio in tempi brevi anche perchè episodi come quello del cartello non fanno altro che deteriorare un clima già abbastanza rovente. "È anacronistico alimentare l’intolleranza, anche perchè, visto com’è strutturata l’economia mondiale e come si sta sviluppando il nostro pianeta, il flusso migratorio proseguirà inesorabilmente."
Responsabilità degli amministratori comunali, dunque, è preparare la popolazione al futuro della nostra società : "Se le aziende italiane hanno bisogno di manodopera straniera per non dover chiudere e trasferirsi all’estero, si devono anche creare le condizioni perché questi immigrati possano vivere. Negare un alloggio, una sistemazione vuol dire creare ghetti, ambiente ideale perchè si sviluppi la devianza sociale ."
Per il segretario Maffezzoli dovere di un buon amministratore è quello di favorire l’integrazione e sforzarsi di creare un clima di tolleranza : "Negare o minimizzare il problema vuol dire mentire ai cittadini. Al di là del proprio credo politico, non si può negare l’evidenza. L’integrazione è l’inevitabile sviluppo della nostra società e prima ce ne renderemo conto, meglio sarà per tutti. Il conflitto attuale va appianato e subito: è una bomba ad orologeria che rischia di scoppiare con effetti sempre più devastanti."


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Pubblicato il 11 Gennaio 2002
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