Molina: Fumagalli incontrerà il CdA per risolvere il problema rette
Varese - Accesissima la riunione dei parenti degli ospiti del Molina, cui ha partecipato anche il sindaco. Tra una settimana un'altra assemblea. Unanime la decisione di non pagare gli aumenti delle rette
Una cinquantina di persone, perlopiù parenti degli ospiti dell’istituto Molina, erano presenti all’assemblea tenutasi nel teatro della struttura alle 15 di oggi, sabato 19 gennaio. Clima teso fin dall’inizio, prima ancora che, spontaneamente, partissero gli interventi per denunciare gli aumenti delle rette. Pressoché unanime è stata l’intenzione dei presenti di limitarsi a pagare le vecchie rette, prive della maggiorazione decisa per l’anno nuovo, oltre alla costituzione (o meglio il rinnovo, data l’esistenza di un’assemblea analoga) del comitato dei parenti.
Da più parti è in seguito emersa la necessità di chiedere un incontro pubblico col sindaco, per rendere ancora più partecipe l’amministrazione comunale della vicenda. E così è stato, con l’inaspettato intervento dello stesso Fumagalli che si è presentato attorno alle 16 e ha parlato per più di un’ora coi presenti. Il sindaco ha subito sottolineato con le sue parole che «l’aumento proposto diventa ingestibile per molte famiglie e quindi ingiusto», riconoscendo la necessità di una soluzione per risolvere il problema.
La ricetta per venire incontro alle esigenze dei parenti, e quindi
verso un livellamento delle rette, sarebbe da ricercarsi «un una più oculata politica delle spese, oltre ad accordi con l’ASL e la Regione per ottenere da quest’ultima ulteriori finanziamenti per l’assistenza». In pratica ancora una settimana di tempo entro la quale Fumagalli incontrerà il CdA del Molina per verificare se sono presenti i margini per arrivare ad una soluzione alla questione rette. Questo anche alla luce del fatto che l’impennata delle rette non rappresenta un problema solo per le famiglie ma anche per il bilancio del comune, sul quale l’aumento inciderebbe per circa 500 milioni.
All’incontro era presente anche Sandro Azzali, capogruppo dei DS in consiglio comunale che ha così commentato: «attenderemo la convocazione della commissione consiliare per discutere del problema, anche se una cosa è certa: gli aumenti del 30% non sono ipotizzabili in nessuna maniera. La vicenda ha dell’incredibile in quanto Fumagalli sostiene che gli aumenti non sono congrui e nello stesso tempo non riesce a dare risposte certe ai parenti».
Dal canto loro i patrenti dei ricoverati al Molina hanno ascoltato con speranza le parole di Fumagalli, anche se è prevalsa la linea dura: decisione nel non pagare gli aumenti delle rette e convocazione dell’assemblea per sabato prossimo.
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