«Respiri piano per non far rumore…»
Riflessione degli esponenti dell'Ulivo sulla questione dell'inquinamento atmosferico
Riceviamo e pubblichiamo
Le parole di "Alba chiara" di Vasco Rossi sono una buon consiglio per gli abitanti del Castanese: respirare poco e piano almeno per limitare i danni dell’inquinamento record dell’aria. La situazione dell’inquinamento atmosferico, per troppo tempo sottovalutata dagli organismi competenti
(Regione, Arpa ecc) , è finalmente arrivata alla ribalta anche per i Comuni della nostra zona: la centralina di rilevamento degli inquinanti situata al confine tra Borsano e Magnago ha segnato livelli record che in Italia ( e forse in Europa) non erano mai stati raggiunti (PM10 a livello 398 contro un limite italiano di 75, limite europeo di 40 e limite californiano di 20). Le fonti di inquinamento della nostra zona sono purtroppo ben individuare e conosciute:la centrale Enel di Turbigo, l’inceneritore Accam di Borsano/Bienate, l’aeroporto di Malpensa, ai quali si aggiunge un intenso traffico di autoveicoli privati. Per fronteggiare questa situazione non sono sufficienti interventi tampone come il blocco domenicale delle auto ma occorrono seri interventi di programmazione ambientale per tutto il territorio.
1) Il primo passo deve essere un serio monitoraggio della situazione: pertanto risulta indispensabile dotare ogni Comune di centraline di rilevamento posizionate in zone sensibili. Sarebbe inoltre utile dotare l’insieme dei Comuni del territorio di una centralina mobile per verificare in tempo reale la correttezza delle analisi.
2) La mobilità nel territorio deve essere riconvertita privilegiando la ferrovia ed il trasporto pubblico: per questo chiediamo che le Ferrovie Nord provvedano, in situazioni come queste a corse supplementari da/verso Milano negli orari di punta; inoltre deve essere rivista tutta la struttura del
trasporto a mezzo autobus pubblici. La nostra zona, già così compromessa, non può sopportare ulteriori scempi viabilistici come la prevista "riqualificazione" della SS 341 che diventerebbe di fatto la tangenziale nord di Milano. Non vogliamo che il traffico, compreso quello pesante, dal Piemonte per la Brianza, Bergamo, Brescia e Veneto (via SS 341 e Pedemontana) passi sopra le nostre case! Assieme alle già previste Boffalora-Malpensa e alla variante del Sempione" Pero-Malpensa" si creerebbe una mistura infernale di traffico, rumori e smog che renderebbe impossibile ogni convivenza civile. Dobbiamo far capire alla Regione che le nostre comunità "hanno già dato"
3) Ogni aereo che atterra o parte da Malpensa inquina come 1000 autovetture (fonte: Centro Studi Aerohabitat – Roma) : pertanto in periodi critici si devono limitare i movimenti degli aerei più obsoleti ed inquinanti.
4) L’impianto di termodistruzione dell’Accam rappresenta una fonte di inquinamento che deve essere limitata almeno nei giorni critici, come quelli attuali, anche se siamo coscienti che il problema dello smaltimento dei rifiuti rappresenta un serio banco di prova per tutte le Amministrazioni pubbliche.
5)Infine la centrale Enel di Turbigo: in periodi critici deve esser previsto esclusivamente l’uso del metano rispetto all’uso di metano ed olio combustibile. Inoltre va ampliata la rete Enel di rilevamento dell’inquinamento oggi limitata ai comuni confinanti Turbigo.
Per garantire il bene primario della salute l’Ulivo del Castanese intende promuovere una serie di confronti ed iniziative con le Amministrazioni locali, l’Amministrazione Provinciale e la Regione Lombardia e tutti gli altri Enti pubblici coinvolti.
La salute nostra e dei nostri figli è un bene unico: non è più possibile comprometterla in nome del profitto di pochi e della miopia politica dei nostri Governatori.
Castano, ULIVO DEL CASTANESE
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