Una guida satellitare per i sentieri della Valcuvia

Valcuvia – Inizieranno in questi giorni i rilevamenti satellitari per dar vita al primo progetto di mappatura del territorio dell’Alto Varesotto

A spasso per i sentieri della Valcuvia in “compagnia” di palmari capaci di rilevare in ogni momento la posizione e descrivere sommariamente quali sono le principali attrattive del luogo. Non è fantascienza, ma una realtà a breve fruibile da molti: sarà difatti possibile recarsi nei numerosi sentieri e percorsi che si sviluppano su tutto l’anulare valcuviano, pur non conoscendo le strade e non essendo esperti lettori di cartine geografiche.
Grazie alla tecnologia digitale, l’utente verrà messo nelle condizioni di poter interagire tramite computer palmare direttamente col satellite, che – sulla falsariga di ciò che accade già per i GPS di auto e barche – offrirà una serie di indicazioni circa il percorso da seguire, le principali attrattive, con notizie di carattere storico e paesaggistico, oltre ad altri dati utili quali la distanza rispetto ad un ipotetico arrivo.
Grazie ad un accordo con una società leader di questo tipo di tecnologia, la Comunità Montana della Valcuvia ha messo a punto un progetto il cui budget di spesa si attesta attorno ai 28 milioni di lire e che viene finanziato al 70% da contributi regionali per progetti innovativi e di sviluppo del territorio.
Nei prossimi giorni partiranno diverse squadre di volontari della Comunità Montana col compito di percorrere una parte di sentieri per registrare i principali punti dei percorsi grazie al satellite. Una prima “spedizione” partirà proprio domani dalla località Monteggia, a Laveno Mombello, per arrivare, dopo alcune ore, a Cassano Valcuvia, “segnando” il primo percorso. All’iniziativa ha partecipato anche l’ingegner Lualdi, del Politecnico ci Milano, come fa sapere Giuseppe Barra, assessore al turismo e alla cultura.
“Il progetto rappresenta il primo impiego sperimentale di questa tecnologia nell’Alto Varesotto – ha concluso Barra – e consentirà di offrire una carta in più al turista che volesse fare trekking in Valcuvia, grazie al noleggio di questi apparecchi agli escursionisti. Poi viene il fattore, non trascurabile, della sicurezza. Da chi si reca in montagna per fare una gita a chi deve monitorare il territorio, questo strumento risulterà utilissimo per indicare la posizione precisa in caso di difficoltà o per allertare i soccorsi”.

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Pubblicato il 29 Gennaio 2002
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