«Il Comune è pronto a fare la sua parte per il cantiere dell’ospedale»

Intervista con il sindaco Aldo Fumagalli

«Non vi preoccupate, stiamo lavorando bene sull’ospedale. Almeno sulle questioni di nostra competenza, ossia la viabilità». Il Sindaco ha sulla scrivania la proposta di soluzione viabilistica per l’accesso all’ospedale durante e dopo i lavori. È un documento di due pagine formalizzato dal direttore generale dell’azienda ospedaliera, Carlo Lucchina. Su questo ha lavorato una commissione mista di tecnici. 
Queste le soluzioni:
Via Guicciardini: durante la fase del cantiere, presumibilmente dal marzo 2002 al febbraio 2005 la via verrà chiusa al traffico dall’incrocio con viale Borri fino a piazzale Avis. L’accesso sarà consentito solo ai residenti, ai mezzi del cantiere e ai carri funebri per l’obitorio.
A lavori ultimati, questo stesso tratto di strada sarà a senso unico verso viale Borri e verrà realizzata una corsia riservata solo ai mezzi di soccorso. Lungo tutta la via sarà interdetto il parcheggio.

Via San Michele del Carso: verrà realizzato un nuovo ingresso pedonale e un accesso carraio per carico e scarico merci.
Dall’incrocio con le vie Carnia e Cadore fino al piazzale Avis ci sarà un  senso unico a salire. In prossimità del nuovo ingresso ci sarà un percorso pedonale protetto tramite posizionamento di barriere fisiche.

Via Tamagno: riapertura accesso pedonale pubblico e accesso carraio completamente automatizzato per dipendenti ospedali.

Via Lazio: viene mantenuto l’attuale accesso carraio per visitatori e uscita visitatori e dipendenti. Il tratto che va da via Cadore all’incrocio con via Riva Rocci sarà senso unico a scendere.

Per il Comune fanno parte della commissione Biotti, Colombo e Troncia. Le questioni sui lavori però non finiscono qui. Dall’ospedale dovranno uscire circa 350mila metri cubi di materiale. La domanda scontata è, dove andranno a finire? E soprattutto passando da dove.
Il Sindaco e i tecnici comunali stanno già lavorando a diverse ipotesi. «Pensiamo di riempire la valletta che c’è dietro la scuola Anna Frank e che arriva a viale Beforte. Questo, oltre a evitare di fare lunghi viaggi, ci permetterebbe poi di realizzare una strada di collegamento tra la futura bretella Gasparotto-Borri e viale Belforte».
Su questa ipotesi gli uffici stanno lavorando. Incombe però la decisione negativa del Magistrato del Po che non gradirebbe la copertura e l’ingabbiamento del Vellone. Il tempo dello studio e delle decisioni si sta stringendo e quindi da qui a pochi giorni si dovrebbe sapere come andranno le cose.

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Pubblicato il 08 Febbraio 2002
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