Il mercato dell’auto in crisi? A Varese non risulta
Varese – Inchiesta tra i concessionari della provincia dopo l'annullamento del Salone dell'Auto di Torino sullo stato di salute del settore
Torino piange ma Varese non condivide. L’annullamento del Salone dell’Auto a causa della crisi del settore ha lasciato per lo più indifferenti le concessionari della nostra provincia. Il calo delle vendite non è un dato evidente, anzi, le macchine sono ancora uno dei beni più ambiti e, crisi o non crisi, gli investimenti non mancano. Ottimismo si respira in via Sanvito Silvestro alla concessionaria della Mercedes dove le vendite continuano a ritmo spedito: "È un allarmismo insensato – commentano alla Ardena – l’annullamento del Salone di Torino si spiega con i problemi legati alla stessa fiera, da anni considerata troppo statica, addirittura superata dal Motorshow di Bologna. Per quanto riguarda le nostre vendite, non possiamo assolutamente lamentarci". Stesso slancio alla Wendercar, concessionaria Audi e Porsche e, fino al mese scorso, Volskwagen: " Se di stallo dobbiamo parlare, possiamo riferirci solo agli ultimi 15 giorni con un calo veramente minimale: al posto di 20 visitatori al giorno, ne abbiamo 15. Ma in sè il dato è irrilevante." Di diminuzione delle vendite non parlano nemmeno alla Autoemme, concessionaria Renault : "Crisi? ma in questa zona non direi proprio – commenta uno dei venditori – il mese di gennaio è stato decisamente positivo e a febbraio le vendite stanno andando bene. Il calo forse c’è stato lo scorso anno, dopo l’attacco alle torri gemelli, ma già a novembre il mercato aveva assorbito il colpo." E notizie incoraggianti arrivano anche da Busto Arsizio "È vero – confermano alla Terreni Elsauto della Citroen – la crisi c’è a livello nazionale e internazionale, ma qui da noi le ripercussioni sono minime. Lo scorso anno le vendite sono andate veramente bene. In questi primi mesi del 2002 c’è stato un calo che definirei, però, fisiologico. La nostra casa sta per immettere una nuova utilitaria e le prenotazioni ci lasciano sperare in una ripresa decisa delle vendite." Gli unici un po’ titubanti sono i concessionari Fiat. "Le vendite non sono eccezionali – rivela un venditore della Favron e Bergamin di Busto Arsizio – la crisi ormai c’è da circa quattro anni. Investe un po’ tutto il settore, anche se non emerge in modo preoccupante a causa della legge che obbliga i concessionari a targare i mezzi dopo un mese. Nel parco auto, però, il 40% dei mezzi è a chilometri zero."
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