San Giorgio, l’obiettivo è la “zona omogenea”
Valceresio – Il progetto è allo studio di numerosi comuni italiani e svizzeri per beneficiare dei contributi Interreg III. Il commento di Filippo Ciminelli, sindaco di Viggiù
“Un’area omogenea, che superi i confini e ponga le basi per una collaborazione italo svizzera per valorizzare l’intera zona del Monte San Giorgio-Orsa-Pravello”. E’ con queste parole che il sindaco di Viggù, Filippo Ciminelli intende commentare quanto si sta facendo in questi mesi per beneficiare, da parte italiana, dei contributi del progetto Interreg III proprio per l’area montana di confine con la Svizzera. Già da tempo, infatti, si sono aperti diversi incontri bilaterali tra le autorità svizzere e quelle italiane per confrontarsi sui progetti che faranno del Monte San Giorgio un’importante area turistico-culturale che ambisce addirittura – come del resto accade con un’altra bellezza naturalistica e culturale, ma questa volta in territorio italiano, il Sacro Monte di Varese – a far parte del patrimonio dell’umanità custodito dall’UNESCO.
“Già da tempo si parla di istituire un’area di particolare interesse culturale e paesaggistico servendosi dei finanziamenti Interreg III – spiega Ciminelli – Tre anni fa, assieme al comune di Saltrio, beneficiammo di un finanziamento Interreg per la valorizzazione di percorsi e sentieri montani per un importo di circa 400 milioni di lire. Con la possibilità costituita dall’Interreg III verrà chiesto alla Regione Lombardia di finanziare progetti di numerosi comuni compresi nell’area italiana del Monte San Giorgio-Orsa-Pravello. Certo si tratta di un progetto molto più ambizioso del precedente, anche perché spetterà ai singoli centri presentare progetti alla Regione, compilando alcune “schede” con gli estremi degli interventi che si vogliono eseguire, identificando una controparte – comuni svizzeri – con cui far maturare le diverse iniziative per la valorizzazione dell’area in questione”. Oltre a Viggiù fanno parte della “cordata” italiana anche i comuni di Besano, Clivio, Porto Ceresio, e Saltrio. Da parte svizzera, sono invece i comuni di Tremona, Riva, Ligornetto, Meride, Arzo, Besazio, Brusino, Rancate e Stabio, quelli maggiormente interessati all’istituzione di un’area comune che vada oltre alle frontiere politiche dei due stati per un a cooperazione in diversi campi: dal turismo all’ambiente, dall’economia alla cultura. La prima parte progettuale si completerà entro la fine di marzo con la presentazione delle schede-progetto alla Regione Lombardia, che deciderà sui finanziamenti da erogare.
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