Eco90 : «Vogliono trasformare Uboldo in un dormitorio»

L'associazione propose tempo fa il sondaggio tra i cittadini. Ora distribuisce Ecoschegge, dedicando ampio spazio al possibile Centro di intrattenimento Familiare nell'area ex Lazzaroni

Una vera e propria "guerra di volantini" quella che da qualche settimana è in corso nel territorio di Uboldo. Causa principale di questa proliferazione di fogli che finiscono nelle case di cittadini è la riqualificazione dell’area ex Lazzaroni e la conseguente costruzione del Centro di Intrattenimento Relazionale Familiare. Le polemiche non sono nuove, ma questa volta a scendere in campo è l’associazione ecologista uboldese Eco90, la quale ha firmato un volantino di quattro pagine (Ecoschegge). L’associazione prende in considerazione il grande canile che si dovrebbe costruire in Via Caduti della Liberazione; l’abbattimento del Bosco del Conte a favore dell’istituzione di un campo da golf da 18 buche; lo scalo intermodale Ferro/Gomma al confine con Gerenzano; la futura grande strada della Gronda Intermedia che attraverserebbe la città. Ampio spazio del volantino è poi dedicato al tema del momento: il cosiddetto centro di intrattenimento familiare.

"Sorprendente è l’atteggiamento del sindaco Roberto Ceriani, totalmente passivo nei confronti della società promotrice dell’investimento – viene spiegato nel volantino – Quest’ultima ha già sbandierato 3 soluzioni viabilistiche (senza che il sindaco abbia mai posto concrete obiezioni), l’ultima delle quali prevede la costruzione, in territorio di Uboldo, della gronda intermedia". Sottolineando il risultato ottenuto dal referendum proposto dalla stessa Eco90, in cui il 93 per cento degli uboldesi si è schierato contrario alla costruzione, l’associazione si dichiara fortemente contraria. Eco90, inoltre sottolinea l’inutilità del sondaggio telefonico che il sindaco Ceriani sta attuando in questo periodo.

Nel volantino viene inoltre chiamata in causa la lettera recentemente distribuita nelle case dei cittadini da parte della Aries 2000, la società che propone la riqualificazione dell’area ex Lazzaroni. "Uboldesi, ma chi vogliono prendere in giro? Ad oggi le nostre esigenze commerciali sono già oltremodo soddisfatte. In realtà se il centro commerciale verrà realizzato causerà la chiusura di molti negozi e di molte attività che attualmente operano sul nostro territorio, con un sensibile calo dell’occupazione ed una forte accelerazione nella trasformazione di Uboldo in un paese dormitorio, in una periferia degradata". Eco90 inoltre non lesina parole definendo che "Aries 2000 ha la necessità di tranquillizzare la popolazione e l’obiettivo di rasserenare tutti i cittadini. Questi devono sapere che una simile struttura, operante praticamente 24 ore su 24, porterà inevitabilmente ad un sensibile peggioramento della qualità della nostra vita (traffico continuo, inquinamento, aumento del degrado) e probabilmente darà vita ad una microcriminalità ancora in parte sconosciuta agli uboldesi".

"Aries 2000 fa intravedere, erroneamente, una falsa immagine di unitarietà politica e sociale, accomunando tutti sullo stesso piano – conclude il volantino – Sembra quasi di cogliere un lavoro comune alla realizzazione del progetto. Ma così non è. Ben 8 consiglieri di maggioranza si sono dimessi o si sono rifiutati di sedere in consiglio comunale; le altre forze politiche o non si sono espresse o hanno bocciato il centro commerciale".

Attualmente, il progetto proposto dalla Aries è al vaglio delle amministrazioni comunali coinvolte nella possibile sistemazione viabilistica. Decisioni ufficiali non ne sono state ancora prese e a Saronno, probabilmente, si svolgerà, a breve, un consiglio comunale dedicato all’argomento. Per ora si tratta di una "guerra" di volantini.


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Pubblicato il 11 Marzo 2002
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