Malpensa e Linate, c’è la “ripresina”

Presentato il bilancio Sea. Quotazione in borsa nel 2003

Ancora un anno prima che inizi la privatizzazione Sea. Lo ha annunciato il presidente Giorgio Fossa, presentando il bilancio 2001, a Milano. Salvo imprevisti, l’entrata in borsa avverrà nella primaverà del 2003. Nel frattempo, l’azienda che gestisce Malpensa e Linate, si lecca le ferite, e chiude un bilancio segnato ovviamente della tragedia dell’11 settembre. Conti così così, ma significativa ripresa a partire dai primi mesi del 2002, con le perdite arginate da entrate diverse dal tradizionale business, per compensare i problemi di traffico. Nulla di nuovo sotto il sole. Il presidente Giorgio Fossa tenta di lanciare un segnale di fiducia, all’indomani delle nomine dei consiglieri da parte del comune di Milano: i dati dei primi due mesi 2002 sono peggiori di un anno fa, ma non così neri come in autunno.

Ecco qualche cifra. Ricavi totali per 531,6 milioni di euro (+0,8% nei confronti del 2000), margine operativo lordo di 151,2 milioni di Euro (-5,8%), utile netto di 3,05 milioni di Euro.
"L’esercizio chiuso al 31 dicembre 2001, già penalizzato dal rallentamento delle economie occidentali in atto nei primi mesi dell’anno, ha risentito della forte crisi del settore del trasporto aereo – recita il documento dell’azienda – a seguito dell’attentato di New York dell’11 settembre 2001. 
A fine anno il traffico passeggeri del sistema aeroportuale Milanese ha subito una contrazione del 3,9%". 

Nel 2001 i passeggeri che hanno scelto di volare verso New York dall’aeroporto di Malpensa sono crollati del 21,6% rispetto al 2000, toccando quota 528.218.  Crollo di Sharm el Sheikh (-16,9% i passeggeri). Fossa è stato riconfermato membro del consiglio di amministrazione. Difficile la situazione di Malpensa hub internazionale (-10,1%, 18,4 milioni), mentre a Linate è andata meglio che nel 2000 (+18,4%, a quota 7,1 milioni).

Altre destinazioni internazionali che hanno subito forti cali sono state Tel Aviv (-20,4%) e Chicago (-16,5%). Un boom, invece, quello di Istambul (+29,1%). 

La crisi che ha investito il settore del trasporto aereo in tutto il mondo si è fatta sentire anche sui conti della Sea, che ha comunque chiuso l’anno in nero, con un utile netto di 3 milioni di euro circa, il 96,3% in meno del 2000. Il sistema aeroportuale milanese si è piazzato settimo in Europa per numero di passeggeri, dietro Londra, Parigi, Francoforte, Amsterdam, Madrid e Roma. 

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Pubblicato il 11 Marzo 2002
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