Malpensa, il “linatone” incompiuto che preoccupa il Cdu
Varese - Convegno a ville Ponti del partito di Buttiglione. Chieste nuove infrastrutture a sostegno, pena la mancanza di benefici per i varesini
Davanti al ministro junior dei trasporti, Mario Tassone, il Cdu provinciale si riunisce per parlare di Malpensa, porta d’Europa, ma anche grande incompiuta per lo sviluppo delle infrastrutture varesine. Apre il convegno di Villa Ponti Candido Manzoni, segretario provinciale, segue il discorso di Claudio Marelli, che porta i saluti dell’amministrazione comunale di Varese. E’ poi la volta dell’eurodeputato Paolo Pastorelli, gallaratese, che dedica alla sua città l’incipit della discussione sull’aeroporto: “Gallarate è oggi il centro del mondo”. Un centro che è anche Europa, ma che la Svizzera, con la sua mancata adesione, spezza praticamente in due. Agli accordi con il paese elvetico per ridurre i disagi dedica il suo intervento Luca Volontè, capogruppo alla Camera del partito. Più aggressivo il discorso di Giuseppe Bonomi, ex presidente Sea, oggi consigliere di amministrazione Anas e candidato alla successione di Aldo Fumagalli a sindaco di Varese. “E’ mancata totalmente la capacità di governare il cambiamento del territorio” spiega, mentre rievoca i suoi anni da presidente Sea, le incongruenze di Alitalia, e gli errori, a suo giudizio, del ministro Burlando. Perché il fallimento con Klm? “Era un accordo serio – dice Bonomi – ma Alitalia lo sposò solo a parole, perché non trasferì a Malpensa la basi per i propri uomini e mezzi, lasciando un pendolarismo assurdo. Ecco – continua l’ex presidente Sea – se Malpensa rimane un ‘linatone’, come lo chiamano a Milano, sarà un aeroporto povero, anche perché perderà la tariffazione intercontinentale, che è quella più vantaggiosa. Eppure – conclude – il progetto Malpensa rimane ancora una grande occasione per colmare il deficit di infrastrutture del nostro territorio”. In sala, oltre ai militanti del Cdu, ci sono anche i battaglieri rappresentanti di Unicomal, che espongono cartelli contro l’aeroporto illegale. A loro si rivolge il senatore Graziano Maffioli. “I cittadini vogliono sapere se l’aeroporto è compatibile con il territorio, qui ci sono comuni in situazioni assurde” Strappa applausi. Scalda la platea anche l’intervento di Francesco Ogliari, lo storico dei trasporti che praticamente dà vita a un piccolo show personale contro le magagne del progetto Malpensa. “Vergogna – tuona arringando il pubblico – hanno aperto un hub dove non c’era nulla. Lo schifo. E poi hanno allargato l’autostrada dei laghi restringendo le carreggiate: tutto il mondo ride di noi”.
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