Masci, botte da destra e da sinistra
Dopo gli attacchi di Lega e An ora intervengono le opposizioni. Dibattito in consiglio
Mastella, Pivetti, Scognamiglio, Fumagalli Carulli, Dotti, Dini, Masi, Formentini. Gente che oggi sta di qua, domani va di là. Eppure, nonostante i nomi altisonanti, e le conversioni spericolate, nessuno hai mai buttato addosso a loro la croce. Su Masci, invece, piovono pietre. «Si dovrebbe dimettere per chiarezza con gli elettori» dice Andrea Buffoni, che con la sua lista lo ha portato in consiglio comunale. «Dimissioni per rispetto dell’elettorato» è anche l’opinione di Gianfranco Selvagio, capogruppo della Margherita. «Anche il capogruppo di Forza Italia Roberto Bosco non è stato coerente: aveva detto che la Casa delle libertà non aveva bisogno di supporto e invece ecco qua che arriva un voto in più». «In realtà aveva già deciso da tempo che se ne sarebbe andato – continua Buffoni – da quando aveva votato insieme alla casa della libertà a favore della 336, poi per un mese ha un po’ tergiversato».
Pieluigi Galli capogruppo diessino fa tris: attacca la maggioranza, Masci e la lista Buffoni. «E’ la dimostrazione di quanto sono effimere le liste civiche, ma è anche una sconfitta della maggioranza che fino a ieri vantava autosufficienza. Masci non ci fa una gran bella figura e certamente sarebbe più coerente che si dimettesse. Ora rimarremo solo noi dell’Ulivo a fare opposizione, e cercheremo di fare il possibile». Galli conclude con una battuta: «Quanto alla lista Buffoni, dico che se si vogliono portare avanti con il lavoro possono passare tutti di là subito e farla finita».
La Lega Nord e Alleanza nazionale, dopo gli appelli all’unità di Mucci e Caianiello, stanno abbassando il tasso di conflittualità, in attesa di una verifica tra i partiti. In consiglio parlerà Roberto Bosco, il capogruppo di Forza Italia, per rispondere alle accuse.
L’ultima battuta è di Massimo Barberi, di Rifondazione: «Si sapeva fin dall’inizio che sarebbe finita così: c’era solo da scommettere se il primo ad andare di là sarebbe stato Masci oppure Lozito».
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