Ceramica lago: Legambiente scrive a Sgarbi
Perplessità in merito al progetto di riqualificazione dello storico stabilimento
| Un appello al Sottosegretario Ministero dei Beni Culturali e Ambientali Vittorio Sgarbi arriva in questi giorni da Legambiente. In una missiva datata 6 marzo, infatti, il coordinatore di Legambiente per le valli del Luinese e della Valcuvia Alberto Tarroni ha sottoposto all’attenzione del noto critico e componente dell’esecutivo con la qualifica di Sottosegretario la questione "Ceramica lago". L’area, come si ricorderà, verrà sottoposta ad un piano di riqualificazione che prevede la riconduzione dei fabbricati un tempo dedicati a fabbrica di ceramiche a moduli abitativi. Le eccezioni che l’ambientalista muove contro il progetto, però, non sono rivolte all’interezza dell’area in questione, bensì a due edifici di particolare pregio storico. "L’area oggetto dell’intervento è, rispetto alle altre, quella di minor pregio architettonico (gli stabilimenti Verbano furono invece disegnati dall’architetto Portaluppi) – scrive Tarroni nella sua lettera – , ma di più alto valore paesaggistico, per la localizzazione sulle acque, al di sotto d’un promontorio incuneato nel lago e punteggiato di ville e parchi, e a ridosso del centro antico. Qui, due edifici a stecca con paramento in mattoni e teoria d’ampie finestre ad arco ribassato, costituiscono il retaggio più antico e testimoniano, per l’affacciarsi diretto sulle acque del golfo, lo stretto rapporto con il lago di questo primo stabilimento lavenese. Questi edifici sono peraltro segnalati nel P.R.G. di Laveno Mombello come complesso di "Interesse Storico-Architettonico". Convinti che l’attuale cultura della conservazione abbia ampiamente superato i criteri di bellezza estetica e valenza architettonica espressi dalla normativa in vigore, esprimiamo qualche riserva sul giudizio dalla Soprintendenza milanese espresso in data 14 gennaio 1992 in merito agli edifici in questione. Accogliamo invece con favore il richiamo della stessa Soprintendenza alle "valenze ambientali" dell’area che, a nostro avviso, proprio la conservazione dei due capannoni più antichi potrebbe aiutare a rispettare, correggendo l’impatto dell’attuale e faraonico progetto". Per questi motivi Tarroni chiede un interessamento a questa pratica da parte dell’Onorevole Vittorio Sgarbi, senza lesinare riferimenti ad altre situazioni oggetto di critiche da parte di Legambiente negli anni passati. "Questo nostro sollecito – si legge ancora nella missiva – si colloca in una tradizione di buoni rapporti con il Ministero, rapporti che non hanno mancato di dare frutti; oltre le vicende dei Castelli di Cannero, citiamo il caso di un nuovo insediamento in altro Comune della sponda lombarda del Maggiore, Tronzano, dove tuttora è in sospeso un progetto per 450 posti letto, in posizione panoramica sul lago, contro i soli 300 abitanti attuali del paese. A suo tempo il Ministero, su nostra segnalazione, provvide a riaprire le procedure di verifica. Anche su ciò, cogliamo l’opportunità per richiamare l’attenzione". |
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