Entro fine anno la ristrutturazione del monastero
Oltre quattrocento mila euro per riportare all'antico splendore la struttura
| Sarà l’équipe di professionisti guidati dall’architetto Albini di Milano a definire il progetto di restauro del monastero di Santa Maria Assunta a Cairate. Il cantiere sarà avviato verso la fine di quest’anno e il primo lotto di lavori, importo previsto 421 mila euro, riguarderà un intervento di restauro e recupero del tetto e delle pareti del Monastero, oggi in condizioni di conservazione precarie.
L’annunciato è stato dato questa mattina, giovedì 11 aprile, dall’assessore al territorio e urbanistica della Provincia di Varese, Floriana Delmirani, illustrando la tipologia degli interventi di recupero e restauro che interesseranno il Monastero nei prossimi anni. I lavori saranno finanziati con fondi della Provincia e con somme provenienti dal Prusst e dal ministero dei beni ambientali. L’ex Monastero dell’Assunta di Cairate è uno dei più importanti esempi di Architettura Romanica medioevale del nord Italia. Il Monastero benedettino di Santa Maria Assunta è stato fondato nel 737 d.C. da Manigunda, una nobile longobarda legata alla corte regia di Pavia, per sciogliere un voto in seguito ad una guarigione. Il complesso monumentale comprende 3 ambiti: il monastero vero e proprio (chiostro e locali annessi); il quartiere nord (o quartiere di San Pancrazio), risalente alla fine del XV secolo; i rustici della Corte Ovest, sette – ottocenteschi. Il monastero benedettino di S. Maria Assunta di Cairate, sarà completamente restaurato dalla Provincia di Varese. Il programma di riqualificazione del bene monumentale, vero gioiello architettonico, che appartiene in parte alla Provincia di Varese e in parte al Comune di Cairate, sarà eseguito attraverso un’opportuna ristrutturazione conservativa. La convenzione, siglata nel febbraio 2001, prevede che il Comune di Cairate ceda alla Provincia di Varese il chiostro ed il rustico a ovest, in cambio la Provincia si impegna a ristrutturare il rustico a nord, che resta di proprietà comunale, ed il resto del complesso garantendo la fruibilità da parte del pubblico e l’utilizzo legato all’arte, alla cultura e al tempo libero. I lavori saranno eseguiti secondo una scala di priorità già definita: rifacimento delle coperture, messa in sicurezza dei tetti e interventi sulle strutture portanti collegate. Successivamente si procederà al restauro dell’ala nord del monastero, che è rimasta di proprietà del Comune di Cairate. Con questo atto formale la Provincia di Varese completa una serie di interventi sui beni architettonici di proprietà. Il Monastero di S. Maria Assunta, infatti, restava una delle opere più importanti che necessitava di restauri. Con il completo recupero dell’edificio, e la sua destinazione artistico – culturale, il complesso monumentale di Cairate tornerà a costituire, grazie alla vicinanza del Monastero di Torba e della chiesa di S. Maria Foris Portas di Castelseprio, una delle tappe fondamentali del circuito turistico d’arte del Varesotto. Il Monastero è tuttora un monumento di grande interesse sia per l’architettura delle sue costruzioni, sia per le interessanti espressioni artistiche che testimoniano più di mille anni di storia e di alterne fortune. Conserva infatti le tracce di numerosi rifacimenti, un bel chiostro, i resti dell’antica chiesa, della torre campanaria, di affreschi esempi della migliore scuola lombarda del XV secolo. |
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