I genitori dell’Artistico sul piede di guerra

Chi si deve accollare i costi di adeguamento e la costruzione del nuovo liceo? Pressing su Comune e Provincia

Riceviamo e pubblichiamo

Cari Assessori, 
in molti tra quanti ci siamo trovati in assemblea oggi siamo vostri concittadini, e poi abbiamo con piacere scoperto che il Liceo Artistico di Varese é scelto da studenti che arrivano dal Gallaratese, Tradatese, Verbano, da Como, dal Ticino ed ha una popolazione scolastica in aumento: evidentemente la sua qualità formativa é buona e le specializzazioni del triennio – grafica, figurativa, conservazione opere d’arte, architettura – forniscono basi appropriate per le professionalità successive. In prospettiva é un polo culturale sempre più un produttivo. Eppure, ogni volta che noi genitori dei 700 liceali dell’Artistico abbiamo occasione di visitare la struttura scolatica dei nostri figli pensiamo che sono davvero bravi a riuscire a lavorare in condizioni così disagiate: nessuna classe ha un’aula propria, dove sviluppare un’appartenenza, dove lasciare libri e materiali: per questo li vediamo andare in giro sempre con le loro cartellone, anche in pausa pranzo. La loro vita scolastica si svolge in interni disomogenei, appartenenti a 5 sparpagliate strutture – Sede sul piazzale Nord, poi nell’ ex-Calzaturificio di via Como, in aule prestate dall’Educandato di via Rimoldi e dalla Scuola Media di via Gorini, la palestra in coabitazione, in via Maspero. E’ una vita scolastica che richiede a ciascun ragazzo diversi spostamenti giornalieri con tempi sottratti alle lezioni, continui adattamenti a situazioni ambientali inadeguate per problemi di riscaldamento, per carenze di illuminazione, sempre per condizioni insufficienti di servizi igienici, arredamento, per locali non a norma di legge dei requisiti minimali di sicurezza. Per mancanza di spazi tutte le classi, a turno, scendono a fare lezione in aule seminterrate. Provincia e Comune di Varese da tempo discutono senza accordarsi su come dividersi gli oneri per procedere alla realizzazione del nuovo Liceo, nell’area dell’ex Macello Civico di Varese (zona Belforte): a chi guida questi Enti vogliamo ricordare che realizzare un nuovo Liceo Artistico non é solo una questione di competenze finanziarie-legislative, di cui non sottovalutiamo la portata, ma è prima di tutto una necessità didattica ed educativa per settecento giovani, e non parliamo qui dei figli nostri che attualmente frequentano: i tempi di cantiere consegneranno la nuova scuola ad altri, nuovi varesini, oggi ancora scolari. Noi genitori non accettiamo ulteriori dilazioni e rimandi a danno del futuro di questi ragazzi. Ufficio di presidenza, docenti ed alunni si sono impegnati a fondo per questo problema, sia sopportando fino ad ora condizioni scolastiche disagevoli, invitandovi a visitare l scuola, chiedendovi informazioni, informandoci e informando l’opinione pubblica. Noi genitori appoggiamo e apprezziamo tale impegno. Abbiamo visto carteggi, progetti, valutazioni, varie bozze di convenzione tra Comune e Provincia: gli elementi per decidere ci sono ormai tutti. Noi genitori siamo impegnati in attività lavorative e familiari, ma troveremo il tempo necessario per portare il problema al dibattito pubblico se dalla Giunta Comunale della prossima settimana non uscirà una soluzione operativa risolutiva. Ci aspettiamo una vostra decisione su come ripartirvi i costi di un Artistico nuovo e degli interventi prioritari per la sicurezza e l’igiene dell’attuale struttura: tutti sappiamo che le deroghe non salvano né la sicurezza né la salute dei nostri figli ! 
I genitori componenti il Consiglio d’Istituto 
Mariella Saletti pres. CdI Liceo Artistico, 
Sandro Imparato, 
Elena Parnigoni, 
Sergio Rossi a nome dell’assemblea dei genitori di Sabato 13 aprile

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Pubblicato il 14 Aprile 2002
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