A lezione di “Storia della Montagna”
Nell'ambito dell'Anno Internazionale delle Montagne, l'Università dell'Insubria organizza un corso di approfondimento dedicato soprattutto delle nostre Alpi. Le iscrizioni sono aperte a tutti
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Riceviamo e pubblichiamo Il Rettore Magnifico dell’Università dell’Insubria, prof. Renzo Dionigi, nonché il Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di Varese, prof. Roberto Valvassori, sono lieti di annunciare che, nell’ambito delle iniziative culturali per l’Anno Internazionale delle Montagne 2002 (tale dichiarato dall’ONU anche con espliciti intenti di cura culturale), l’Università dell’Insubria ha programmato, con il patrocinio del Comitato Italiano per l’Anno Internazionale delle Montagne 2002, un Corso di Storia della Montagna. Il Corso è articolato in una serie di tredici lezioni seguite, di volta in volta, da seminari e da esercitazioni con l’intervento di vari docenti di diverse Università d’Europa, nonché di una serie di altrettante manifestazioni consistenti in conferenze, proiezioni filmistiche, esecuzioni musicali. Durante il corso saranno presentate con alcuni posters le attività del laboratorio alpino di ricerca e didattica ambientale "Nembruno" (1680 m) sito in Valle Albano e gestito dall’Università dell’Insubria (Facoltà di Scienze di Varese). Il programma, che è stato elaborato e che sarà realizzato in collaborazione con la Sezione di Varese del Club Alpino Italiano è rivolto non soltanto alla frequenza degli studenti ma anche, in via gratuita, del più ampio pubblico di tutti gli appassionati.
Profilo d’insieme del Corso Il Corso intende principalmente offrire un’introduzione alle problematiche proprie della storia della montagna, con particolare riguardo alla storia delle Alpi. Infatti, il problema della storia della montagna non è mai stato affrontato, fino ad oggi, nella sua autonomia, con attenzione a quei problemi che sono distintivamente suoi proprî e con metodi adeguati a ricostruire le vicende peculiari di tale ambiente. Solitamente si sono fatte storie "cittadine" che hanno parlato incidentalmente anche delle sorti della montagna per quel tanto essa ha interessato le sorti della civiltà di un mondo del tutto estraneo alla montagna e che, per lo più, ha fatto della montagna soltanto una risorsa di sfruttamento.
Si tratta, ora, di fare una storia della montagna scritta in chiave "montana", riappropriandosi, nel nome della montagna e dei popoli della montagna, di Gli intenti principali del programma di tale Corso sono principalmente due: – in primo luogo, quello di concepire tale storia in chiave "ambientale" ("eco-storia"): con introduzione alle problematiche proprie della storia tettonica, geologica, mineralogica, paleontologica, climatologica, archeobotanica, ecc.; – in secondo luogo, quello di ricondurre l’aspetto antropologico di tale evoluzione dell’ambiente montano ad una storia scritta, finalmente, nel nome dei "montanari", cioè dei popoli che vivono "della" e "nella" montagna, elaborando, a tale scopo, categorie storiografiche nuove, diverse da quelle della storia della civilizzazione "cittadina". Ulteriore caratteristica di rilievo di tale Corso di Storia della Montagna sarà, pertanto, il suo aspetto interdisciplinare. D’altra parte, il fatto che la montagna sia stata più volte "scoperta" e "riscoperta" anche nella sua cultura, ad opera della cultura dominante del mondo "cittadino", impone di confrontare questa "nuova" storia della montagna con la "vecchia" storia che di quella tradizione si è fatta, a suo modo, interprete. In questa tradizione rientra anche l’alpinismo: e, quindi, tale storia della montagna si confronterà anche con la storia dell’alpinismo, che, da ultimo, ha contribuito anche a rivelare alcune vie autentiche di conoscenza della montagna e dei popoli montanari (alcune personalità, portatrici di grandi esperienze significative, sono state a tale scopo invitate a partecipare a manifestazioni di cui saranno protagoniste con la propria testimonianza).. La montagna è stata per l’uomo anche una costellazione di valori: c’è nel silente passato dei sentieri, degli alpeggi, delle cappelle votive, la traccia di una cultura che si sta smarrendo Un’altra delle cure che ispirano i promotori di tale Corso di Storia della Montagna è quello di tentare di promuovere una sensibilizzazione culturale diffusa ed adeguata a proporsi il problema di "salvare" l’estremo retaggio di una cultura che in tutto il mondo montano sta per scomparire. L’estinzione progressiva della cultura montana sembra rassegnata alla fatalità proprio perché manca tuttora la consapevolezza di come tale cultura sia scaturita da una storia autonoma ed esclusiva dei popoli montanari; i quali, ancora una volta, sono afflitti dal flagello della guerra, senza che alcuno si ponga responsabilmente il problema di quale irreparabile perdita per l’umanità costituisca l’estinzione di tale cultura. S’impone, infine, un riconoscimento fondamentale: la storia della montagna è ancora in gran parte da fare e non può essere fatta in pochi giorni di lezione; pertanto, è un‘avventura verso la quale occorre mettersi in cammino raccogliendo risorse di idee da più discipline, da più ricercatori, con più metodologie, per affrontare e dibattere molteplici problematiche storiografiche ancora in gran parte ignote. Il Corso si propone, appunto, di problematizzare la ricerca storica sulla montagna senza il pregiudizio di una storia già fatta, già saputa. Il Corso si propone come una sorta di "ouverture" di un’opera ancora da scrivere, segnalandone i temi ed i problemi principali, con avvertimento alle più peculiari ed insolite esigenze di metodo proprie dell’ambiente montano. Esplicitamente il Corso si propone, pertanto, come avvio ad ulteriori corsi su tale tema nei prossimi anni.
Motto del Corso Con le caratteristiche di principio e con gli auspici testé enunciati, il Corso può prendere le mosse all’insegna di un motto che ne significhi gli intenti:
"anche le montagne hanno una storia" : una storia che va riscritta con riguardo a problematiche del tutto diverse da quelle che solitamente si riscontrano in altre storie.: |
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