Anche quest’anno “Varese cambia musica”

Sarà incentrata sui giovani studenti la manifestazione che punta il dito contro il lavoro irregolare e minorile

"Varese cambia musica" ritorna il 19 maggio: la città giardino sarà invasa per la quarta volta da bande musicali di tutta la provincia per far sentire la voce della società civile contro il lavoro irregolare e minorile. Una manifestazione che sta diventando una vera e propria tradizione, anche se ogni anno porta nuovi spunti per sensibilizzare le città sullo spinoso tema: "Quello che resta sempre uguale è innanzitutto l’argomento: il lavoro irregolare e minorile sono temi sempre all’ordine del giorno, questioni non ancora risolte – spiega Gianni Lucchina, per quattro volte "motore" della manifestazione – Per un vero libero mercato bisogna eliminare il lavoro irregolare, senza che gli imprenditori possano accampare alcuna scusa a giustificazione dell’uso, per esempio, del lavoro nero. Un altro punto fermo della manifestazione è il comitato organizzatore, che vede impegnato anche quest’anno Confesercenti, CNA, Legacoop, associazione panificatori della provincia di Varese, Associazione Artigiani, Confcooperative, con la collaborazione – quest’anno ancora più intensa –  della camera di commercio di Varese, dell’Unicef e del provveditorato agli studi, con il patrocinio del comune di Varese. Ciò che caratterizza la manifestazione di quest’anno è l’attenzione al mondo della scuola, al coinvolgimento degli studenti".

Un’attenzione che si concretizzerà in tre eventi in particolare: il 12 maggio l’orchestra giovanile di Varese, composta da oltre 100 studenti delle scuole medie Vidoletti, dei licei scientifico "Ferraris" e il liceo classico "Cairoli" di Varese e dell’istituto ragionieri "Daverio" di Varese ha in programma un concerto che si terrà a partire dalle 21.30 alle ville ponti di Varese. Il 16 maggio alle 21, presso la palestra delle scuole medie di Solbiate Arno suonerà per i ragazzi  la banda musicale S.Maurizio, con interventi di un esponente del comitato organizzatore e della direzione della scuola. Infine, nella settimana dal 6 al 19 maggio sono previsti anche alcuni incontri nelle scuole della provincia per avviare una riflessione con gli studenti sul tema della manifestazione.

"L’interazione tra scuole e mondo del lavoro è fondamentale, anche e soprattutto riguardo simili temi – ha spiegato Rossella di Maggio del CSA di Varese, l’ex provveditorato –  Per questo le istituzioni scolastiche collaborano volentieri con questa manifestazione: aiuta a crescere cittadini consapevoli"

Come segno della particolare importanza che i giovani rivestono di fronte a queste tematiche, gli studenti varesini saranno protagonisti anche della manifestazione "clou" di Varese cambia musica": il concerto di bande che si terrà domenica 19 maggio nelle piazze di Varese a partire dalle 16. Saranno 22 quest’anno le bande che "invaderanno" il centro della città, convergendo da piazza XX settembre a piazza della repubblica. proprio in piazza della Repubblica, alle 17.30 si svolgerà la parte più suggestiva della manifestazione, quando tutte le bande partecipanti suonano in simultanea alcuni brani musicali. E proprio all’interno di questa sezione ci saranno le esibizioni di tre solisti dell’orchestra giovanile di Varese

"Il lavoro e i giovani sono il punto centrale della manifestazione – ha spiegato Bernardino Busti, di Legacoop, rappresentante cooperativo del comitato insieme al consigliere di Confcooperative Cesare Montalbetti – un tema che ha sempre visto il mondo cooperativo in prima fila: basti pensare all’abolizione dei palloni da calcio realizzati dai bambini pachistani o il boicottaggio dei prodotti del monte che facevano lavorare i minori: problemi entrambi sollevati dal mondo cooperativo"

Una manifestazione imponente come sempre quella che  si attende dunque per il 19 maggio. Un sicuro successo, visto ciò che è successo negli anni passati. Una tradizione musicale che si rinnova. Ma il tema che ogni anno la manifestazione ricorda, invece, ha subito evoluzioni?

"Dopo quattro edizioni, si può già tentare un consuntivo – ci prova Gianni Mazzoleni, segretario provinciale della CNA –  In una delle prime edizioni avevamo per esempio chiesto un osservatorio sul lavoro irregolare in provincia. E’ vero, la camera di Commercio l’ha istituito, e ha anche commissionato all’università Milano Bicocca una indagine specifica. Ma l’osservatorio non è decollato e l’indagine realizzata si è rivelata un vero e proprio "riciclo" di uno studio effettuato nel capoluogo lombardo. Morale: siamo ancora in alto mare per quanto riguarda il monitoraggio del fenomeno. E noi siamo ancora qui a cercare di porlo in evidenza: questa primavera ci saranno il rinnovo delle cariche in camera di Commercio e l’elezione del sindaco di Varese. Due eventi che porteranno una stabilità negli enti di di riferimento, e che speriamo consentano di riparlare dell’argomento in maniera più organica".


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Pubblicato il 09 Maggio 2002
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