Aumentano le tariffe, scatta lo sciopero della mensa

Il 21 maggio un gruppo di genitori manderà i bambini a scuola con la colazione al sacco. Protestano contro le novità introdotte dal comune

Genitori sul piede di guerra per gli aumenti tariffari nei servizi scolastici. Una serie di riunioni nei circoli didattici, negli ultimi due mesi, ha evidenziato una forte opposizione di molte famiglie alla modificazione del costo del buono pasto. Sono due, in particolare le contestazioni che vengono addebitate all’assessore alla pubblica istruzione Ivan Vecchio. Da una parte, molte famiglie si oppongono all’aumento a fronte di un servizio invariato. Dall’altra, c’è da registrare la forte opposizione dei genitori non residenti a Gallarate, ai quali, per decisione della giunta, viene applicato il massimo regime tariffario. Il comitato dei genitori che si è costituito per protestare contro questa politica tariffaria ha predisposto una petizione che distribuirà a tutte le elementari e materne della città. La forma di lotta proposta è simbolica e destinata a far discutere: il 21 maggio i bambini sciopereranno, rifiutando il pasto della mensa e consumando un pranzo al sacco: panini, frutta e una bottiglia di acqua minerale. 
Le tariffe contestate entreranno in vigore a partire dal settembre 2002. Secondo gli organizzatori della protesta il nuovo sistema determinerà per la grandissima maggioranza degli utenti un consistente aumento dei costi. 
Gli aumenti sarebbero imputabili solo a "meri calcoli di bilancio", scrive nella petizione il comitato, e non terrebbero in alcun conto il fatto che nelle scuole materne e in quelle a tempo pieno il servizio mensa non è facoltativo, ma è condizione obbligatoria, rientrando pienamente nell’orario scolastico, 5 giorni su 5.
Diverso è il discorso per i non residenti. La scelta della giunta comunale è stata, in questo caso, di privilegiare i gallaratesi, facendo pagare il costo pieno del pasto (8.500 di vecchie lire) a tutti gli scolari provenienti dai comuni limitrofi. La decisione è stata giustificata dall’assessore Vecchio con la necessità di non far ricadere sui gallaratesi i costi. Una scelta politica, che è stata accolta molto male, come era logico attendersi, dalla famiglie coinvolte.
Tutte le modificazioni nei costi dei servizi scolastici erano state inserite nel bilancio di previsione della giunta di centrodestra: un documento che puntava molto sul mantenimento delle tasse comunali ai livelli degli anni precedenti e su un piano di investimenti molto ambizioso. Tra le opere previste, la risistemazione di piazza S.Lorenzo, con una rotonda e una nuova fontana che dovrebbe costare circa un miliardo di vecchie lire. Proprio quest’ultima opera ha creato malumori tra i genitori più attivi nella protesta. Da quanto emerso nelle ultime settimane, ci sono mamme e papà gallaratesi che ritengono inopportuno investire denaro in opere pubbliche di abbellimento, a fronte di aumenti nei servizi alla collettività. Nella diffidenza che alcuni manifestano verso le misure comunali, c’è però anche da registrare l’opposizione di molte famiglie a compilare i moduli degli indicatori ISEE, indispensabili per legge per ottenere tariffe agevolate, a causa dell’accuratezza delle informazioni richieste, o del sistema di calcolo considerato troppo complicato per garantire equità.


Tutti gli eventi

di aprile  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 09 Maggio 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.