Le sedi per l’Ebri sotto la lente dei Saggi

Comitato dei Saggi per Ebri a Varese. «Sta andando molto bene» commenta Ferrario. E tutti rimangono colpiti dall'ex polveriera di Taino

Stringono i tempi per la scelta che tiene da qualche mese col fiato sospeso la provincia di Varese. Si tratta della decisione che, con tutta probabilità entro la fine di maggio, il Comitato dei Saggi per il progetto Ebri dovrà prendere a riguardo della destinazione del prestigioso Centro sul cervello di fama europea e patrocinato dal premio Nobel Rita Levi Montalcini. 
E con questo obiettivo si è svolto questa mattina il primo sopralluogo del Comitato dei Saggi, cui spetta di scegliere sulla destinazione finale dell’Ebri. Per valutare le tre destinazioni, che a suo tempo furono prescelte per i loro requisiti tra una vasta rosa di candidati in tutta la provincia, sono arrivati da Roma la professoressa Marina Bentivoglio e il professor Scarascia Mugnozza. Accompagnate dal presidente della provincia Massimo Ferrario, da Alfredo Ambrosetti, il 
primo ad accogliere la proposta lanciata a Cernobbio dal premio Nobel e dai principali attori che tifano per Ebri a Varese, le due personalità sono state impegnate in un intenso programma che le ha viste esaminare una dopo le altra l’area intorno al polo fieristico di Busto Arsizio, l’ospedale Bellini di Somma Lombardo e l’ex polveriera di Taino. 

Nessuna indiscrezione e ovviamente bocche cucite quelle dei due Saggi, risoluti nel rispettare la loro posizione super partes. Neppure il Presidente della Provincia si sbottona. «Sta andando tutto bene» è però il breve commento che rilascia a proposito delle impressioni che i suoi ospiti hanno avuto dei luoghi che hanno visitato in mattinata. E se la scelta ricadesse su Varese, che dovrà vedersela con Trieste e con Torino, dove i Saggi saranno nel pomeriggio, rimane ancora una domanda. Quale delle tre sedi? la scelta in realtà si pone fra Busto Arsizio e Taino. Se l’Ebri approdasse davvero a Varese, infatti l’ospedale Bellini di Somma Lombardo rappresenterebbe una sede provvisoria e in futuro, di supporto. In casa dunque la partita si gioca a due. Certo se l’effetto della ex -polveriera sui membri del Comitato dei Saggi è stato lo stesso che ha avuto sul folto gruppo di visitatori, composto fra gli altri dal presidente della Camera di Commercio Angelo Belloli e dal professor Carletti dello staff del ministro Maroni, allora l’ex polveriera di Taino avrebbe registrato un punto a suo favore. «È indubbio il fascino che riveste questo luogo» così ha infatti commentato, al termine della visita Alfredo Ambrosetti. 
Di proposta eclatante ha invece parlato Carlo Castiglioni, vicesindaco di Taino. Un giudizio parziale sicuramente, ma l’ex polveriera, acquistata dal Comune nei mesi scorsi, non lascia di certo indifferenti per la sua posizione e per la sua struttura, 
vero esempio di archeologia industriale. Ma la scelta finale tocca ai Saggi, che mercoledì ventuno ripeteranno un sopralluogo. Questa volta da Roma arriveranno i professori Larocci e Meldolesi.

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Pubblicato il 17 Maggio 2002
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