Brucia una ditta di smaltimento dei rifiuti

Ancora sconosciute le cause dell'incendio scoppiato a "La Lombarda spa". Distrutta un'intera ala del capannone

Sono ancora sconosciute le cause del vasto incendio scoppiato nella notte in una ditta di Olgiate Olona che si occupa di smaltimento e differenziazione dei rifiuti. Le fiamme sono divampate intorno alle due di notte in uno dei capannoni della "Lombarda spa", che si trova in via San Francesco, nella  zona industriale del comune al confine di Busto Arsizio. Nessuno dei settanta operai che sono impiegati nella ditta olgiatese a quell’ora si trovava nello stabilimento e ad accorgersi delle fiamme è stato un custode. 

Un’intera ala di circa duemila metri quadrati, in cui erano depositati enormi quantità di rifiuti, è così andata distrutta dalle fiamme. Ma i lavori delle numerose squadre di vigili del fuoco provenienti da Busto, Varese, Como e Milano, che si sono dati il cambio per tutta la notte, continuano tuttora e continueranno  addirittura per alcuni giorni. La causa dell’estenuante lavoro è proprio la natura del materiale depositato in quel capannone. Carta, plastica, legno, ferro, tutti materiali assimilabili derivanti dai rifiuti che nell’azienda, di proprietà di Salvatore Accarino dal 1998, vengono separati e stoccati. «Nessun rifiuto tossico» ha assicurato il proprietario della Lombarda spa. 

L’allarme è stato dato poco dopo le due di notte dallo stesso proprietario, avvertito da un custode.  Accarino si è subito precipitato nella sua ditta, dove le fiamme già altissime stavano divorando il capannone laterale dell’azienda. Ha fatto in tempo a mettere in salvo circa una trentina fra automezzi e ruspe, dopo di che ha assistito impotente. Le prime squadre di vigili del fuoco, giunte da Busto Arsizio erano già al lavoro dopo una ventina di minuti. Per tutta la notte hanno buttato acqua dall’esterno. Finché il fuoco non sarà del tutto spento sarà impossibile entrare per stabilire le cause dell’incendio. Fra le varie possibilità non si può neppure escludere in questi casi anche la reazione fra materiali di diversa natura entrati in contatto fra loro. 

Sul posto questa mattina sono arrivati i tecnici dell’Unità di rilevamento dell’inquinamento dell’aria dell’Arpa (Agenzia regionale per l’ambiente). Le rilevazioni hanno determinato un inquinamento circoscritto all’area dell’incendio. Monossidi di carbonio, acido cloridrico sono queste alcune delle sostanze rilevate e presenti in percentuali sopra la norma nell’area de "La Lombarda spa". È stato escluso dai tecnici il rischio della nube tossica.  Fumo nero, un forte odore acre restano per il momento i disagi maggiori per l’intera zona, in cui non sorgono abitazioni, solo capannoni e aziende. 


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Pubblicato il 20 Giugno 2002
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