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Sono gli striscioni dei club che sostengono la Pro Patria, esposti nel cortile interno di Palazzo Gilardoni ad accogliere i Tigrotti che in questi giorni sono ancor di più nel cuore dei bustocchi. La festa non è ancora finita. In queste ore continua l’euforia per la promozione, dopo vent’anni, nella serie C1allo stadio Speroni. Un impegno più formale è stato invece quello che l’amministrazione cittadina, capitanata dal neo sindaco Luigi Rosa ha tributato, nel pomeriggio, a giocatori, dirigenza e all’intero staff tecnico, artefici ognuno nel suo ruolo di una stagione che ha portato all’ambito traguardo.
Sono stati appunto il sindaco Rosa e l’assessore allo sport Luciana Ruffinelli a scandire la cerimonia ufficiale che ha visto la sala esagonale, quella del consiglio comunale, riempirsi di appassionati tifosi, oltre che di consiglieri e assessori. È stato il presidente Alberto Armiraglio il primo a salire sul "palco" della sala consiliare, oggi adornato dai colori bianco e blu della squadra. Poi l’allenatore Carlo Muraro e i suoi assistenti, lo staff tecnico e i giocatori uno a uno. Arioli, Dell’Acqua, Dato, Manicone, Salvalaggio, Toniolo in un crescendo di applausi, fino all’ovazione per l’ultimo, ma solo in ordine alfabetico. Capitan Zaffaroni, autore della rete che ha regalato la vittoria e la promozione alla Pro Patria. Un traguardo raggiunto dall’intero team, ma quel gol di Marco Zaffaroni difficilmente si cancellerà dalla memoria collettiva.
«Dalla storia romanzata si è arrivati al sogno di una squadra che è ritornata ad essere il simbolo dello sport cittadino a cui affidare il cuore di tutti perché oggi questo sogno ha cominciato a diventare realtà» sono state queste le parole del neo assessore allo sport Ruffinelli, che nella veste di gran cerimoniere, si è bene destreggiata anche in quello che sarà, oltre che la sua passione, anche l’impegno per i prossimi anni amministrativi. La squadra, lo staff tecnico e la famiglia Vender. A loro va il ringraziamento del sindaco Luigi Rosa. «Alla squadra per il rapporto che ha saputo instaurare in questo campionato con la città, alla famiglia Vender che ha reso possibile realizzare questo sogno, superando momenti difficili e instaurando un legame con la città; oltre il risultato infatti, a loro va il merito di avere integrato il mondo dello sport con quello giovanile e di avergli restituito così la sua funzione sociale».
Un merito che va diviso nel gruppo «ma gli attori principali, i giocatori e il loro allenatore, sono stati veramente bravi» è l’elogio del presidente della Pro Patria Alberto Armiraglio, che al primo cittadino e primo tifoso ha fatto omaggio della maglia e del pallone della squadra. Squadra che avrà ben poco tempo per godersi il meritato riposo dopo un entusiasmante stagione che li ha visti arrivare in C1. Fra un mese infatti si ricomincia con gli allenamenti. E il primo impegno ufficiale ha già una data e un avversario da affrontare. Il ventuno luglio si giocherà infatti l’amichevole con il Milan.
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