Si trova nel Parco del Ticino, ma è inquinata come Milano

Presentati i dati sull'aria rilevati in collaborazione con il Ccr. È il traffico vericolare la fonte di inquinamento atmosferico

L’aria di Somma Lombardo non è tanto meglio di quella di città più grandi come Gallarate, Busto Arsizio e addirittura Milano. La conclusione, per nulla confortante, è quella di uno studio sull’inquinamento atmosferico sul territorio comunale che l’ente di Somma Lombardo ha svolto in collaborazione con il Centro comune di ricerca di Ispra (Ccr). I dati delle rilevazioni svolte quest’inverno, sono stati presentati alla cittadinanza ieri sera, giovedì 6, al teatro auditorium di via Mameli. È stato un pubblico attento quello che ha seguito le relazioni dei ricercatori che hanno svolto lo studio, ma in parte insoddisfatto. Perché? Lo studio ha infatti definito che l’aria di Somma in alcuni periodi critici è poco respirabile quanto quella di Milano e la causa di questa condizione, secondo le analisi svolte, sta soprattutto nel traffico veicolare. 
Una conclusione che non ha convinto tutti in sala. E gli aerei di Malpensa non inquinano? È stata questa l’obiezione e la domanda sollevata da più parti. Stando ai dati, il dottor Emile De Saeger del Ccr, l’ingegner Giuseppe Volta e il dottor Giuseppe Triacchini, che hanno condotto le rilevazioni e fatto l’analisi dei dati, con questo lavoro non hanno potuto dedurre un effetto locale dovuto agli aerei e nelle loro spiegazioni si sono rifatti a dati ufficiali di letteratura scientifica secondo i quali le emissioni, in particolare di biossido di azoto, hanno conseguenze negli strati più alti dell’atmosfera. In pratica vanno ad allargare il cosiddetto buco dell’ozono. Ma quanto a Somma Lombardo le sorgenti di inquinamento atmosferico sono da ricercare nelle emissioni delle automobili. 

Ma vediamo solo alcuni degli inquinanti rilevati fra il due e l’undici febbraio scorso. Nei giorni più critici, quelli in cui a Milano e Busto Arsizio si bloccava la circolazione, anche Somma Lombardo ha toccato livelli di inquinamento molto alti. Il biossido di azoto per esempio ha superato i 120 µg/m3, il famoso Pm10, il particolato delle polveri fini arriva a collocarsi fra i 100 e 125 µg/m3 (livelli di Milano). Questi sono solo alcuni dei risultati definiti dai laboratori del Ccr e raccolti da 49 sensori collocati in vari punti del territorio comunali. A fare la mappa delle zone più inquinate sono stati Volta e Triacchini. Secondo le mappe grafiche elaborate da quest’ultimo le zone a più alta concentrazione risultano essere quella del centro cittadino per tutti i tipi di inquinanti e quella del traffico aeroportule per il biossido di azoto, ma non per il benzene. Una delle ipotesi offerte dal ricercatore sta nella natura del combustibile utilizzato dagli aerei, che non produce benzene, ma biossido di azoto che scarica, come detto prima, a livelli alti di atmosfera. L’ingegner Volta ha tratto la prima conclusione: «i risultati delle concentrazioni di Pm10 
mostrano che la criticità di Somma è a livello di altre città come Gallarate, Busto e addirittura Milano». Una conclusione che ha trovato d’accordo la dottoressa Porro dell’Arpa di 
Varese, chiamata a confrontare i dati ottenuti dallo studio con quelli di altre zone critiche della Provincia, «valori che purtroppo non si discostano di molto» ha infatti confermato.

«Uno studio che non ha saputo cosa cercare» Questa una delle critiche dal pubblico che ha interpretato lo studio come uno strumento per scagionare Malpensa. Alle critiche politiche che hanno definito lo studio parziale e superficiale hanno risposto gli amministratori, il sindaco Claudio Brovelli e l’assessore ai lavori pubblici ed ecologia Giuseppe Varalli. «Questo studio rappresenta un punto di inizio che non esclude in futuro di considerare altre possibilità di analisi e di confronto per valutare l’impatto dell’aeroporto – ha concluso Brovelli – non vuole inoltre affermare che l’aeroporto non ha nessun conseguenza negativa, per la battaglia di contenimento di Malpensa abbiamo già abbastanza elementi da usare come l’inquinamento acustico, il traffico veicolare dovuto all’indotto e gli effetti sulla flora. Ciò che occorre valutare ora sono i provvedimenti da intraprendere per i dati preoccupanti rilevati dall’indagine sull’aria, dati che appaiono ancora più preoccupanti per il fatto che Somma si trova nel Parco del Ticino».


Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 07 Giugno 2002
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.