Bollette del metano più basse. La proposta arriva a palazzo

Rifondazione propone un'aliquota differenziata sul consumo di metano. La mozione sarà discussa in consiglio comunale

Un risparmio fino al sette per cento sul metano in un anno. Poco o tanto non importa per Rifondazione Comunista di Busto Arsizio. Che si usino per un abbonamento al cinema oppure per alleviare le condizioni economiche dei meno abbienti, quello che preme al gruppo di minoranza in consiglio comunale sono bollette eque e giuste. Se si applicasse alle forniture del gas metano l’iva al 10 per cento invece che al venti, un risparmio per i cittadini di Busto Arsizio ci sarebbe. È quanto sostengono i consiglieri del Prc in una proposta che sarà presentata in consiglio comunale venerdì 12 e che punta all’applicazione di un’aliquota differenziata sul gas metano. 
È sulla fornitura estiva del metano che si appunta in particolare l’attenzione. Attualmente i cittadini di Busto pagano senza alcuna differenza, e con l’iva al venti per cento, le forniture di gas per l’uso domestico (cottura di cibi, acqua calda) e per il riscaldamento. Questo succede per l’intero anno, anche in estate quando gli impianti di riscaldamento devono essere tenuti spenti per disposizioni di legge. «Ma da maggio a settembre si può pagare il metano con l’aliquota al 10 per cento» spiega il capogruppo del Prc Antonio Corrado. Una possibilità prevista per il consumo domestico da una risoluzione del Ministero delle Finanze. Ma non solo, esistono altri precedenti. A Massa per esempio il giudice di pace ha condannato il locale gestore del servizio gas a rimborsare ai cittadini ricorrenti l’Iva percepita al 20 per cento. E allora la richiesta da girare all’Agesp, che è quella che si legge nella mozione: "applicare l’Iva al 10% sulle future forniture di gas metano per usi domestici nei periodi in cui è vietata l’accensione degli impianti di riscaldamento e nel periodo invernale sulla quota di consumi stimati destinati all’uso domestico". Richiesta alla quale si accompagna anche quella 
del rimborso sulle bollette già percepite.
Il Prc qualche conto lo ha fatto. In estate si potrebbe arrivare ad un risparmio di circa l’1,5 per cento. Ma soldi a parte la mozione si inserisce nel programma del gruppo. «Nel nostro progetto di governo – precisa Corrado – avevamo messo l’uomo al centro della città, dunque oltre a tutelare le fasce più deboli, pensiamo che questo provvedimento possa rappresentare una esigenza condivisa da chiunque, in modo trasversale». E per avvalorare questa posizione il capogruppo del Prc cita un esempio, quello di Sanremo. Nel comune governato dal centrodestra una proposta di questo tipo è passata infatti all’unanimità. A Busto Arsizio la parola ora passa al consiglio comunale.

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Pubblicato il 10 Luglio 2002
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