Gilli: «Scorrette le accuse di xenofobia»
Il primo cittadino precisa che in comune non è ancora giunta alcuna petizione e sottolinea quanto l'amministrazione sta facendo per «mantenere la tranquillità ed il decoro in città»
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riceviamo e pubblichiamo Si apprende dalla stampa che sarebbero in corso raccolte di firme per sottolineare situazioni di disagio, segnatamente presso il Parco De Rocchi ed in uno stabile abbandonato tra Via Varese e Via Novara. Tali petizioni non sono giunte in Comune, sicché non è dato conoscerne il contenuto. Tuttavia, al fine di evitare allarmi ulteriori e speculazioni pseudopolitiche, nonché scorrette accuse di xenofobia nei confronti dei concittadini Saronnesi, l’Amministrazione precisa: 1) precedentemente ai fatti del 29 giugno 2002, la Giunta, su proposta dell’Assessore alla Sicurezza, aveva approvato l’impegno di spesa per aumentare notevolmente le ore giornaliere di servizio dei c.d. “Nonni Amici”, incaricandoli di vigilare anche sui parchi cittadini durante il periodo estivo; l’intervento è già in atto; 2) il Parco De Rocchi è custodito, da sempre; si sono date indicazioni al custode, già dallo scorso mese di maggio, di avvisare la P.M. ogni volta che si rappresentino situazioni di difficoltà; ora, al custode, si affiancheranno, come previsto, sia un “Nonno Amico”, per alcune ore ogni giorno, nonché gli Agenti di P.M., incaricati di frequenti passaggi in loco; 3) per la casa di Via Varese/Via Novara, si rammenta che, su richiesta del Comune, nell’ultimo anno sono stati eseguiti dalla proprietà almeno quattro interventi di chiusura di porte e finestre, con l’assistenza della P.M.; la proprietà è stata nuovamente sollecitata e P.M., Carabinieri ed A.S.L., se del caso, interverranno nuovamente per sanare la situazione anche anti igienica; la proprietà – sollecitata dal Comune – ha pure annunciato che, prossimamente, presenterà un progetto per il ricupero dell’area, con il conseguente abbattimento dell’edificio di cui trattasi. L’Amministrazione, nei limiti delle sue competenze, ha attivato tutte le sue possibilità per mantenere la tranquillità ed il decoro in città; è costantemente in contatto con il Comando dei Carabinieri, che interviene prontamente, pur nel carico pesante della sua ordinaria attività di repressione dei crimini. Certamente, l’impossibilità di fatto per le Forze dell’Ordine di dar corso effettivo ai provvedimenti espulsivi di soggetti irregolari, individuati anche mediante le numerose operazioni di sgombero eseguite in collaborazione tra Carabinieri e P.M., non consente l’incisività reclamata dall’opinione pubblica, alla quale, tuttavia, si richiede di non precipitarsi nell’allarme acritico, comunque inidoneo alla risoluzione dei problemi. Pierluigi Gilli |
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