Ospedale di Circolo: un’estate in trincea
Prevista una diminuzione di operatività dell'8%. Interessati tutti i reparti ma senza ripercussioni sul servizio. Unica preoccupazione: l'aumento della domanda per la chiusura di alcuni reparti in provincia e l'afflusso dei turisti
| Ospedali chiusi per ferie. Può sembrare assurdo, ma è così. Tradate ne è una dimostrazione. Il personale limitato, soprattutto infermieristico, costringe a scelte difficili. Quindi anche l’azienda ospedaliera del Circolo, a Varese, Luino e Cittiglio, si trova in difficoltà in questo periodo estivo. Non tanto per la sua organizzazione interna, ma per il timore che aumenti la richiesta consueta. Il nosocomio cittadino, fanno sapere in via Tamagno, ha organizzato il proprio lavoro in maniera tale da garantire sempre e comunque tutti i servizi medico-chirurgici. La preoccupazione, però, è che il bacino dell’utenza solita, quella di riferimento, si ampli a causa della chiusura o ridimensionamento di altre aziende provinciali, vedi appunto Tradate a cui si può aggiungere Gallarate che ha limitato drasticamente la sua operatività. Al Circolo, la diminuzione del personale durante l’estate è dell’8%, una limatura che permette, appunto, di non abbassare la qualità del servizio. Ma in un periodo in cui , statisticamente, aumenta il numero degli incidenti sulle strade, la chiusura della rianimazione di Tradate quali effetti potrà avere sul Circolo? Si ritiene che la richiesta di aiuto si dilati e che la razionalizzazione pensata sulla domanda normale diventi insufficiente con il rischio che l’utenza veda vanificarsi il proprio diritto all’assistenza. Se a ciò aggiungiamo l’afflusso turistico che, soprattutto sul lago Maggiore, calamita nella nostra provincia centinaia di turisti, nel solo luinese si raggiungono le 150 mila presenze, le preoccupazioni diventano allarme. In via Tamagno sono pronti ad "entrare in trincea", nonostante lo sforzo di conciliare le esigenze sacrosante alle ferie dei dipendenti e il diritto, altrettanto sacrosanto, all’assistenza. Il problema della carenza di personale, nella nostra provincia soprattutto, è grave. Ma forse la chiusura tout court di un reparto, come quello di rianimazione, è una decisione troppo drastica. |
|
|
|
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Fontana al Corriere torna a parlare della necessità di un cambio di passo nella Lega
principe.rosso su Sicurezza a Gallarate, Dall’Igna replica ai gruppi di Vannacci: “La campagna elettorale è già iniziata”
Felice su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
principe.rosso su Il governo sospende Schengen, a Malpensa scattano i controlli sui voli dalla Spagna
Felice su Il vero pericolo non è il bosco. È chi lo abbandona
Bustocco-71 su "Davvero è necessario asfaltare la ciclabile della valle Olona?"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.