Sos per i 100 tigli di via Roma

Il grido di allarme lanciato dalle associazioni ambientaliste per salvare il filare di alberi in entrata al paese, che l'amministrazione comunale vuole abbattere

Sos per i cento tigli che costituiscono il filare del viale d’ingresso al paese di Agra, sopra Luino.
Lo hanno lanciato le associazioni ambientaliste che si sono ritrovate questa mattina nella sede di Verdi Ambienti e Società per sottolineare e soprattutto sensibilizzare su una scelta, presa dall’amministrazione comunale di Agra, che ritengono come una violenza a un patrimonio collettivo.
Erano presenti Maud Ceriotti di Verdi Ambiente e Società, Alberto Tarroni di Legambiente, Mario Binda del Wwf, l’agronomo Daniele Zanzi di Fito Consult e i consiglieri comunali di minoranza di Agra Andrea Ballinari e Gian Vincenzo Sardella.
L’abbattimento dei tigli rientra in un progetto triennale di opere pubbliche, già approvato in linee generali tempo fa, che prevede la realizzazione di un collettore fognario, un nuovo marciapiede e l’adeguamento della strada, viale Roma appunto. Il progetto esecutivo è stato approvato lo scorso 16 marzo, senza neppure essere discusso dal punto di vista tecnico o delle modalità di esecuzione, che avrebbero potuto evitare l’abbattimento delle essenze.
E proprio questo contestano le associazioni ambientaliste che si sono mobilitate su segnalazione degli abitanti di Agra, ovvfero il fatto che non si siano prese in considerazione alternative, come per esempio il lato opposto della carreggiata, costituito da prati, e soprattutto che non si sia interpellata e coinvolta la cittadinanza, 320 anime in tutto, nel progetto.
Tutto per ora resta avvolto nel mistero: l’amministrazione comunale non parla con nessuno, numerose sono state le richieste di colloqui e confronti da più parti, e il comune non ha ancora fornito risposte alle lettere inviate dagli ambientalisti.
L’appello di tutti, associazioni ambientaliste e cittadini, è all’unisono "Quegli alberi devono continuare a far parte del nostro paesaggio Auspichiamo un deciso ripensamento da parte dell’amministrazione comunale".

«L’attenzione altissima su questo caso dimostra che i cittadini delle nostre valli considerano quanto accade davvero importante – afferma Alberto Tarroni, presidente Circolo Valcuvia e Valli del Luinese Legambiente – Da anni non vedevo un’opposizione tanto unanime. Noi più volte abbiamo offerto all’amministrazione la nostra collaborazione per un tavolo di confronto su eventuali alternative possibili, ma ci siamo trovati davanti un muro. I tigli che si vogliono abbattere sono patrimonio di tutta la comunità e rappresentano una caratteristica delle nostre zone. Pur comprendendo le necessità tecniche che sappiamo non riguardare solo il marciapiede, ci pare che il sacrificio richiesto sia davvero eccessivo e squalificante per la sua cittadina».

«Il paese di Agra vive soprattutto di turismo e dei villeggianti che sono attratti dalle sue bellezze naturali e paesaggistiche, – spiega Maud Ceriotti di Verdi Ambiente e Società –  un patrimonio arboreo che è anche una risorsa economica, e il lungo filare di alberi, peraltro in ottimo stato, è rilevante sia dal punto di vista quantitativo, un centinaio di piante, praticamente un bosco, sia perché costituisce una ricchezza storica che si integra perfettamente con il verde circostante. Chiediamo all’amministrazione di poter approfondire un’analisi della situazione, di poter prendere visione del progetto e chiediamo inoltre quali siano le ragioni, in dettaglio tecnico, che impediscano di collocare a monte o comunque sotto la sede stradale le tubazioni o eventualmente oltre il filare di piante.
Riteniamo sicuramente necessaria la verifica di possibili soluzioni alternative al "sacrificio" di quel patrimonio».

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Pubblicato il 20 Luglio 2002
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