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Prima un giro di ricognizione nel grande cantiere dal quale sorgerà il nuovo ospedale di Varese, poi l’incontro con la stampa, con i primari e con un nutrito gruppo di rappresentanti politici locali a tutti i livelli, compreso il collega e ministro del welfare Roberto Maroni. Non è mancata una puntatina all’università dell’Insubria. Così si è svolta la visita del ministro della salute Girolamo Sirchia, questa mattina nel capoluogo della nostra provincia, dove ha potuto constatare di persona lo stato dei lavori all’ospedale di Circolo. «Una iniziativa importante per Varese e per tutta la provincia, per sostituire un glorioso ma vecchio ospedale con una struttura nuova» ha detto il ministro. Una struttura che sarà appunto il polo di eccellenza della provincia. «Una scelta importante quella di Varese e quella dei centri di eccellenza che rappresenta la strada giusta e moderna per non essere esclusi dalla competizione europea» ha ancora precisato il Ministro. Ma anche un passaggio obbligato per il meno popolare «ridimensionamento della rete». A qualche giorno dalle proteste delle mamme della vicina Domodossola e da quelle dei pugliesi contro la chiusura dei "piccoli", il ministro Sirchia ritorna sull’argomento. Prima o poi tutte le regioni andranno incontro alla riorganizzazione delle strutture territoriali. E se Varese sarà il nostro polo di eccellenza, è anche vero che cambierà la fisionomia dei numerosi nosocomi diffusi in provincia. «Fino a qualche anno fa tutti i centri ospedalieri erano equiparabili -spiega – oggi la tecnologia impone di organizzare meglio le risorse e concentrare in alcuni poli la capacità di diagnosi e cura» Presidi a più bassa intensità di cura, pronto soccorso, diagnostica semplice, riabilitazione, lungo-degenza e ospedalizzazione domiciliare: questo saranno i piccoli ospedali. (Nella foto a partire da destra il ministro, il direttore generale Carlo Lucchina e il direttore sanitario Fabio Banfi).
Tagliare e riorganizzare per concentrare in centri superspecializzati e per competere a livello europeo. Ma come riconoscere un polo di eccellenza. La novità annunciata dal ministro Sirchia sono le classifiche in Internet, che definiscono una graduatoria in base al numero di interventi operati in un anno. È questo il parametro che stilerà la lista dei migliori. La prima, presto disponibile in rete sarà quella relativa ai trapianti. Da gennaio poi ci saranno quelle relative agli interventi chirurgici, agli accidenti vascolari, alle protesi dell’anca.
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