«Ecco perché scioperiamo»
Il comunicato della segreteria provinciale e lettera alle associazioni
| Venerdì 18 Ottobre anche la provincia di Varese si ferma e aderisce allo “Sciopero per l’Italia“ indetto dalla CGIL Nazionale, per l’Italia dei diritti e della coesione sociale, contro la manomissione dell’Art.18 dello Statuto dei lavoratori, inserita nel Patto per l’Italia. Sarà uno sciopero generale per l’intera giornata, per uno stato sociale universale e moderno; per una scuola e una formazione per tutti e di qualità; per uno sviluppo basato sulla ricerca, l’innovazione; per un futuro di lavoro tutelato per tutti i giovani: un’Italia in cui il valore del lavoro diventi un valore per tutti.
Contro una Finanziaria che non persegue lo sviluppo e l’equità, ma che prevede tagli dove ci vorrebbero investimenti (scuola, sanità e servizi sociali), che, violando la Costituzione, riduce finanziamenti, ruoli e poteri di Regioni e Comuni. Contro una Finanziaria che assicura entrate con un condono fiscale premiando così i disonesti e che svende il patrimonio pubblico, mettendo a rischio i beni culturali e ambientali, stimolando affarismo e corruzione. Contro una Finanziaria che alla crisi economica in atto non oppone alcun disegno di politica industriale, di sostegno agli investimenti. Contro le deleghe che cambiano profondamente, e in peggio, mercato del lavoro, previdenza e fisco. Contro la conferma di un tasso d’inflazione programmata all’1,4 per cento, che assesta un ulteriore colpo alla politica dei redditi e mette in difficoltà l’intera stagione dei rinnovi contrattuali. Per tutti questi motivi a Varese si terrà la manifestazione provinciale con la partecipazione di tutte le categorie dei lavoratori, oltre agli studenti Varesini che hanno già dato la loro adesione e ai cittadini. Il ritrovo dei manifestanti avverrà dalle ore 9,30 in piazza della Repubblica a Varese, seguirà un corteo per le vie della città e quindi in piazza Monte Grappa parleranno: – Un rappresentante degli studenti La mobilitazione che la CGIL ha in corso sta dando importanti frutti anche nella nostra provincia, numerose sono state le assemblee con i lavoratori e le riunioni con gli oltre 3000 delegati sindacali che la CGIL conta nella provincia di Varese. Inoltre ad oggi sono quasi 40.000 le firme che in provincia di Varese sono state raccolte a sostegno della petizione nazionale, “Tu togli io firmo”, due No al lavoro come merce, due Sì a diritti e tutele per tutti. Questo conferma che la proposta della CGIL nazionale trova un forte consenso anche nella nostra provincia. Queste firme sono state raccolte sia in tutti i luoghi di lavoro, imprese artigiane, industria, esercizi commerciali, pubblico impiego e servizi, come pure nei luoghi pubblici, fiere, mercati, piazze, feste, dando la possibilità ai nostri attivisti di dialogare e confrontarsi con la società civile che crede nell’idea che solo con maggiore equità sociale ci può essere un vero sviluppo. In questi mesi abbiamo avuto l’occasione di collaborare nelle diverse iniziative che sono state promosse a livello provinciale su temi come la pace, l’informazione, la giustizia e moltissime tematiche che riguardano i diritti sociali e la democrazia così fortemente attaccati dalla compagine governativa guidata da Berlusconi. La segreteria provinciale
Lettera alle associazioni La CGIL si è caratterizzata per aver scelto con coerenza di richiamare l’attenzione di tutta la società su quanto sta avvenendo sulle materie che regolano i diritti del lavoro e sociali, promuovendo iniziative di mobilitazione a sostegno delle piattaforme che inizialmente sono state presentate unitariamente e che con la firma del Patto per l’Italia sono state abbandonate dalle altre organizzazioni sindacali. Va in questo senso la decisone di promuovere lo sciopero generale del 18 ottobre con al mattino una manifestazione provinciale a Varese. Al centro dello sciopero vi è il rispetto dei diritti di chi lavora, una sanità per tutti, una scuola e una formazione di qualità, un futuro di lavoro tutelato per i giovani, proprio il contrario di quanto è stabilito nelle deleghe e nella legge finanziaria che è iniqua perché premia i disonesti, distribuisce "briciole" fiscali, mira a privatizzare sanità, istruzione ed espone le persone un incerto futuro pensionistico. L’invito che Vi rivolgiamo, è a partecipare allo sciopero e alla manifestazione promossa per il 18 ottobre a Varese, (ore 9.30 Piazza della Repubblica, corteo, comizio Piazza Monte Grappa), al fine di rafforzare anche la rete di rapporti costruita in questi mesi e tutte le iniziative che cercano di contrastare un autoritarismo crescente nella guida Paese. Un cordiale saluto
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