Gas, bocciate le trivellazioni
Il consiglio provinciale vota all'unanimità un documento in cui si chiede di sospendere la delibera regionale che autorizza le escavazioni
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Varese dice dunque no alle trivellazioni, autorizzate, come si ricorderà, il 12 luglio dalla Giunta Regionale Lombarda. La vicenda ha destato l’attenzione dell’opinione pubblica locale, soprattutto a partire dalla mancata consultazione dei sindaci dei territorio in questione. Sia il primo cittadino di Malnate, il comune scelto per denominare il progetto, che gli altri sindaci della zona erano infatti all’oscuro della delibera regionale. Con la decisione di chiedere un’istruttoria partecipata dagli enti locali, il consiglio provinciale di Varese ha voluto ribadire la necessità di una consultazione del territorio in qualsiasi decisione lo riguardi. Volontà condivisa da destra e da sinistra. |
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Il consiglio provinciale di Varese ha detto no alle trivellazioni sul territorio del Varesotto. Tutti i gruppi hanno infatti votato un documento comune, proposto dal centrosinistra ed emendato dal centrodestra, che chiede alla Regione di sospendere la delibera che autorizza le escavazioni. Nel testo si chiede anche di riaprire l’istruttoria coinvolgendo gli enti locali, e si impegna la giunta provinciale a sostenere in ogni sede, istituzionale e persino legale, la volontà espressa dal consiglio. Si tratta di un pronunciamento politico e senza conseguenza pratiche, dato che la Provincia non ha in realtà potere decisionale sulla questione. Da sottolineare, tuttavia, la pressione che Villa Recalcati intende da ora in poi esercitare sul Pirellone.





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