Piscina Comunale, interviene l’osservatorio dei lavori pubblici

Lavori fermi da mesi, interviene il servizio ispettivo della Corte dei Conti: l’amministrazione ha 30 giorni per fornire tutta la documentazione

Il comune ha trenta giorni di tempo per fornire all’Osservatorio regionale dei Lavori Pubblici tutta la documentazione riguardante la costruzione della piscina comunale. Il provvedimento dell’organo di controllo è dovuto a un esposto che lo scorso 17 luglio scrisse il consigliere di minoranza, Carlo Uslenghi, alla procura regionale della Corte dei Conti, autorità  vigilanza Lavori Pubblici. «Ho solo spedito un articolo di giornale in cui veniva detto che i lavori alla piscina, che doveva essere completata entro il primo di aprile, erano fermi ormai da mesi – spiega Uslenghi – Senza fare alcun commento, ho semplicemente chiesto all’ente che fossero verificate le procedure seguite dall’amministrazione sino alla realizzazione del cantiere. Questo per evitare che possibili contenziosi con la ditta appaltatrice possano portare ad un ulteriore esborso di denaro dalla casse comunali».
Il 5 ottobre è quindi stata protocollata in comune la lettera del servizio ispettivo dell’autorità dei lavori pubblici regionale. «Al fine di valutare se esistono i margini per un utili intervento dell’autorità dei lavori pubblici – si legge nel documento – si richiede al comune tutta la documentazione: dalla progettazione all’appalto, sino all’esecuzione e agli eventuali contenziosi. Si richiede altresì di indicare la figura del responsabile del provvedimento. Se la documentazione non sarà presentata entro 30 giorni il comune incorrerà in una sanzione».
L’annosa questione della piscina risale allo scorso anno quando, dopo anni di stesura dei progetti, sono finalmente partiti i lavori. La ditta appaltatrice si è però fermata agli scavi e alle prime gettate di cemento armato, chiedendo più soldi all’amministrazione comunale. La richiesta non è stata accolta e i lavori sono quindi stati fermati. Nell’ultimo consiglio comunale l’opposizione aveva paragonato la situazione della piscina a quella della costruzione del plesso delle scuole magistrali. Contenzioso che si è recentemente chiuso con il pagamento all’impresa Perregrini di oltre 400 mila euro da parte del Comune. «Non vogliamo si verifichi un altro caso come quello» conclude Uslenghi.
Il sindaco Stefano Candiani, nell’ultimo consiglio comunale, aveva ribadito che per la piscina non si verificherà un altro caso come con l’impresa Perregrini. Il primo cittadino aveva specificato che l’impresa non aveva portato a termine i lavori e che presto sarebbe stato compilato un nuovo bando.


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Pubblicato il 17 Ottobre 2002
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