Varese vuole contare per Malpensa
Il presidente Reguzzoni annuncia l'intenzione di voler acquistare la quota di Sea messa in vendita dal comune di Milano. Si tratta del 30% che prima dell'11 settembre era valutata intorno ai 1500 miliardi
| A quattro anni dall’inaugurazione di Malpensa 2000, la Provincia di Varese vuole contare di più. Ecco perchè questa mattina il presidente Marco Reguzzoni, all’interno dei lavori del convegno che si è svolto alla Camera di Commercio di Milano, ha annunciato di voler acquisire la quota di Sea messa in vendita dal Comune di Milano e destinata alla borsa. In soldoni si tratterebbe del 30% delle azioni, per un valore che lo scorso anno, prima dell’11 settembre, era di 1.500 miliardi di vecchie lire. «Non è pensabile che la Provincia di Varese non sia tra gli azionisti anche dopo l’eventuale privatizzazione della società – ha spiegato Reguzzoni – visto che l’aeroporto è interamente all’interno del territorio provinciale». Si tratta di una cifra elevata che sicuramente non sarà attualmente a bilancio ma che il presidente pensa di recuperare in altro modo. Da tempo, il territorio dove sorge lo scalo si sente scavalcato in termini d’importanza sulle questioni che riguardano il futuro dell’aeroporto e da tempo, gli enti locali rivendicavano un maggior coinvolgimento nella stanza dei bottoni, dato che le ricadute devono venir assorbite principalmente dalle popolazioni che convivono con gli aerei. A questo riguardo, proprio domenica è prevista una manifestazione popolare contro la realizzazione della terza pista. Si tratta, tuttavia, di una dimostrazione convocata dai sindaci piemontesi e che ha avuta scarsa eco tra i colleghi del varesotto. Poche le eccezioni: Somma Lombardo, Cardano al Campo, Lonate Pozzolo. Interverranno alla dimostrazione anche gli attivisti del WWF che denunciano il netto peggioramento della qualità della vita attorno allo scalo. In particolare, denunciano, le aree a nord di Malpensa maggiormente interessate dai decolli evidenziano forti situazioni di stress e deperimento del patrimonio boschivo. Anche dal punto di vista biologico si registrano variazioni anomale rispetto alle zone poste al di fuori dell’area di Malpensa. Interessanti sono, poi, da notare i livelli di inquinamento da traffico registrati nelle città più vicine all’aeroporto dove Busto Arsizio lo scorso inverno registrava valori record, anche rispetto a Milano. Infine la preoccupazione degli ambientalisti si registra anche per le infrastrutture che su questo territorio si andranno a realizzare nei prossimi mesi o anni a servizio dell’aeroporto, con un impatto che fino ad oggi è stato relativamente contenuto ma che da oggi in avanti rischia di essere devastante per ampiezza e durata. E tutto, denuncia il WWF, a fronte di una ricaduta occupazionale e di vantaggi per la popolazione a dir poco nulli. |
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