«Vengono scelti i cittadini solo in base al colore della pelle»
I democratici di sinistra commentano duramente le recenti affermazioni del sindaco riguardo maggiori controlli nei confronti dei cittadini stranieri che compilano le richieste di residenza
Non sono proprio piaciute ai Democratici di Sinistra le recenti affermazioni del sindaco Stefano Candiani in merito ai maggiori controlli nei confronti degli stranieri che richiedono la residenza tradatese. Luca Carignola, segretario del maggior partito d’opposizione, dichiara che il primo cittadino «da un lato dà sfoggio di demagogia allo stato puro, e dall’altro della capacità di inventarsi problemi che non esistono come la fantomatica chiusura dell’Ospedale. Le motivazioni espresse pubblicamente sulla necessità di un maggior controllo nelle richieste di residenza avanzate da stranieri si commentano da sole».Il segretario dei diesse spiega che con le motivazioni date dal sindaco si contravviene ai «principi costituzionali di imparzialità che dovrebbero governare la Pubblica Amministrazione» e vengono discriminate «le richieste di residenza unicamente sulla base del colore della pelle e della provenienza dei richiedenti. Evidentemente non soddisfatto dalla già rigidissima legge Bossi-Fini (ma colui che chiede residenza non deve essere già presente sul territorio italiano in maniera regolare?!), il nostro sindaco pretende di più, essendo allarmato di vedere girare in città troppi stranieri per i suoi gusti». «Automatico e scontato poi l’accostamento extracomunitari-criminalità – prosegue Carignola – dato che sappiamo tutti come negli ultimi tempi le pagine dei giornali che si occupano di Tradate sono fitte di episodi di violenza in cui protagonisti sono gli stranieri (come aggressori, naturalmente). Evidentemente non basta avere in programma di rendere Tradate la città con più telecamere di videosorveglianza d’Italia (mancano fossimo a Medellin o nel Bronx), ma é necessario eliminare alla radice il problema. Peccato nessun dato possa confortare a tal proposito il Sindaco, e che gli stranieri (e le statistiche lo riconfermano) sono le uniche persone a innalzare il numero degli abitanti di Tradate e a poter riempire i tanti palazzi vuoti che ci ha lasciati in eredità la giunta Galli». «La sicurezza é un bene fondamentale di ogni cittadino, é la base della convivenza civica – conclude il segretario dei Democratici di Sinistra – Accostare però il problema della criminalità sempre ai soliti extra-comunitari non é solo un’idea xenofoba, ma é anche sbagliata perché si incutono nella comunità timori del tutto ingiustificati. La presenza delle Autorità sul territorio é importante (e sui vigili di quartiere la Lega é in ritardo da anni), ma é altrettanto necessario creare le condizioni, innanzitutto culturali e sociali, affinché la criminalità (per la verità oggi quella più preoccupante é decisamente quella minorile) non si sviluppi. Solo creando contatto fra le varie culture e riappropriando i cittadini del proprio territorio si vincono le basi che portano alla crimine, e non schedando arbitrariamente chi, solo all’apparenza, é diverso da noi». |
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