Via Marche, indaga la Procura
Sotto osservazione un terreno passato da verde a edificabile su cui sorgerà un quartiere di villette a schiera
| Una variante di Prg che suscitò polemiche e veleni, quella votata il 19 dicembre scorso dal consiglio comunale. In quella occasione fu approvato il cambio di destinazione di un terreno di circa 10mila metri quadri, da verde a edificabile. Sull’area, nel quartiere di Arnate, tra via Casati e via Marche, sta per partire un progetto per edificare almeno una ventina di villette a schiera. Una piccola Beverly Hills, alle porte della 336. Ma la Procura della repubblica sta indagando, a seguito delle dichiarazione rese in aula dal consigliere Andrea Buffoni. Fu lo stesso sindaco Nicola Mucci, si apprende oggi, a trasmettere gli atti di quella seduta alla procura, chiedendo che le affermazioni di Buffoni venissero attentamente verificate. Una sfida, quella del sindaco, dopo che il consigliere della lista civica aveva pronunciato un discorso in cui si paventava il rischio di creare precedenti pericolosi e forse anche qualche cosa di più. Il pm ha nominato un consulente e ha convocato lo stesso Buffoni, che è stato ascoltato giovedì da un maresciallo dell’arma dei carabinieri. Secondo Buffoni, la procedura, una legge 23, era poco chiara ed esponeva il comune al rischio di creare un pericoloso precedente: rendere edificabile un terreno senza una programmazione a monte o un motivo di riconosciuto interesse generale. La trasformazione del terreno avveniva, infatti, di punto in bianco e con una coincidenza di date tra la richiesta di variante, il 17 marzo 1999, e la costituzione della società, 6 aprile 1999, che avrebbe, di lì a poco, il 9 aprile 1999, acquistato il terreno. Questo particolare portava Buffoni ad affermare che la Bema Srl è una «società che pare essere nata ad hoc per la lottizzazione». Le valutazioni fin qui espresse sono di ordine politico e di opportunità e contenute in una lettera che lo stesso Buffoni ha protocollato in comune ancora nel maggio di quest’anno. L’ex senatore aggiunge anche altri particolari. Innanzitutto una lettera con richiesta di parere alla Regione, da parte della amministrazione, ritenuta «strana e non prevista» e poi un’anomalia negli oneri di urbanizzazione. Si tratta di opere a scomputo per un totale di 772 milioni, che però secondo Buffoni «sono ad esclusivo interesse delle edificande villette a schiera», e pertanto illogicamente eliminate dai costi che dovrà sborsare il privato. Contro la lottizzazione di Arnate si schierò compatto il centrosinistra, che parlò apertamente di speculazione, e così anche Rifondazione e Vivigallarate. Nella maggioranza il Cdu espresse molti dubbi. A tutt’oggi, invece, il capogruppo di Forza Italia Roberto Bosco difende l’operazione, come una legge 23 applicata con grande rigore, che darà ad Arnate opere viabilistiche e la ristrutturazione della sede circoscrizionale. Il sindaco conferma quanto espresso lo scorso dicembre a riguardo delle affermazioni di Andrea Buffoni: «Si assumerà la responsabilità delle sue dichiarazioni» disse a chiusura di dibattito. |
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