Frigoli si dimette dall’Accam
Sotto accusa la gestione del presidente del Consorzio
«Non condividerò per un altro giorno ancora le gestione irresponsabile del presidente Tovaglieri, una gestione dannosa per il consorzio Accam; se non si dimette lui, mi dimetto io» queste sono le parole di Livio Frigoli, sindaco di Castellanza e membro del consiglio di amministrazione dell’Accam (nella foto accanto). E la lettera di dimissioni è pronta e sarà presentata questa sera, lunedì 4, all’assemblea dei ventisette comuni che formano il consorzio dell’inceneritore, che negli ultimi mesi è stato al centro di una tormentata serie di polemiche. La decisione è stata comunicata durante una conferenza stampa nella sede della Margherita di Busto Arsizio.«Quella di Tovaglieri è una gestione irresponsabile – ha dichiarato Frigoli – che espone non solo i membri del consiglio di amministrazione, ma tutti i ventisette comuni che fanno parte del consorzio». Di motivi nuovi non ce ne sono, ma a contare restano le incomprensioni e il modus operandi del presidente a partire dal suo insediamento. Le dichiarazioni alla stampa, la visita dei carabinieri di qualche giorno fa non hanno ovviamente fatto bene agli equilibri interni del consiglio di amministrazione, come spiega il primo cittadino di Castellanza. La mancata bonifica dei forni, il processo di trasformazione del consorzio in SPA, di cui lo stesso ordine del giorno stilato per l’assemblea dei soci ne sarebbe un esempio. «Questa sera il presidente ha posto nell’ordine del giorno domande e non proposte, chiede all’assemblea l’assenso per il passaggio alla SPA, quando sulla questione, che è già un dato di fatto, lui avrebbe dovuto portare uno statuto da sottoporre al giudizio dell’assemblea». Insomma per Frigoli questo è anche il tentativo di delegittimare l’assemblea e condurre un’operazione in modo personale. «Questo è solo un esempio, ma il problema vero è che su tutte le questioni si rischia una gestione di questo tipo rischiosa per l’Accam». Una scelta quella di Frigoli condivisa da tutta la Margherita e che cambia nei fatti il ruolo di Castellanza nell’Accam. «A questo punto avremo le mani più libere». Le mani più libere per aprire la battaglia sui rifiuti anche a livello provinciale e individuare le responsabilità «Da dieci la Lega Nord gestisce questo problema e da dieci non ci sono soluzioni». A questo proposito i consiglieri provinciali della Margherita hanno già fatto richieste per conoscere le proposte in merito al piano dei rifiuti provinciale fermo al 1997 e la richiesta di inserire la questione dell’Accam nella discussione della commissione provinciale dell’ambiente. Alla conferenza stampa hanno infatti partecipato Paolo Rizzolo, capogruppo della Margherita in consiglio provinciale e il portavoce Walter Picco Bellazzi del partito a Busto. |
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«Non condividerò per un altro giorno ancora le gestione irresponsabile del presidente Tovaglieri, una gestione dannosa per il consorzio Accam; se non si dimette lui, mi dimetto io» queste sono le parole di Livio Frigoli, sindaco di Castellanza e membro del consiglio di amministrazione dell’Accam (nella foto accanto). E la lettera di dimissioni è pronta e sarà presentata questa sera, lunedì 4, all’assemblea dei ventisette comuni che formano il consorzio dell’inceneritore, che negli ultimi mesi è stato al centro di una tormentata serie di polemiche. La decisione è stata comunicata durante una conferenza stampa nella sede della Margherita di Busto Arsizio.





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