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Non sono bastate le schiarite di questa mattina, 17 novembre, per fermare il flusso di acque che si sta riversando copioso, attraverso fiumi e torrenti, nel Lago Maggiore. Il bacino ha visto un forte incremento del livello che nel tardo pomeriggio di ieri ha iniziato a salire per esondare, impedendo la circolazione a Laveno Mombello, nel tratto che in città costeggia il lago e a Porto Valtravaglia, dove è stata chiusa la lacuale; per superare il paese da e verso Luino è necessario servirsi delle preziose strade superiori, quelle che fanno capo alle frazioni montane di Muceno. I danni principali, comunque, il lago li ha provocati a Laveno Mombello dove numerose attività commerciali hanno dovuto chiudere i battenti e salvare il salvabile alle prime avvisaglie di piena. Non sono bastati i sacchetti di sabbia messi a difesa dei negozi: il livello del lago ha iniziato a salire proprio dagli scantinati. Come segnalano i vigili del fuoco, dai rilevamenti sul lago compiuti a distanza di qualche ora – il primo alle 6 di questa mattina, il secondo alle 11 – sembra che il livello del Maggiore sia ora immutato. Se le condizioni meteo dovessero rimanere buone, quindi, si spera in un ritiro delle acque. Venendo ai fiumi, sembra rientrato nella zona del Verbano l’allarme di venerdì sera rispetto alle condizioni del Boesio, a Cittiglio. Il fiume, che nella primavera scorsa inondò il vicino ospedale, si è di molto ingrossato ma non è uscito dal suo letto. Ora è sotto controllo. Il Tresa a Luino, invece, continua ad essere alto e per questo il ponte in entrata in città – quello alla confluenza col Margorabbia, anch’esso ingrossatosi di molto – è rimasto chiuso. Buone notizie per la provinciale 61 tra Luino e Lavena Ponte Tresa. A causa di un leggero smottamento era stata chiusa nella mattinata di ieri, 16 novembre, all’altezza di Cadegliano Viconago: ora la strada è riaperta e percorribile sia pure con le dovute precauzioni, come segnalano dal commissariato di Luino. Quanto al lavoro dei vigili del fuoco, nella nottata c’è stato un via vai di tagli piante e chiamate per allagamenti, anche se in queste ore, dopo il weekend di passione anche per tutti i volontari delle protezione civile, sembra che la situazione stia tornando alla normalità.
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