Quando la politica si mette al servizio dei cittadini

Il sito della Margherita preso d'assalto da pendolari che denunciano disservizi e ritardi delle ferrovie Nord e dello Stato

Riceviamo e pubblichiamo

Sono state circa 60 le segnalazioni pervenute al sito dal 4 novembre al 19 scorso.
Teniamo a precisare che sono state considerate, al fine della valutazione dei ritardi, solo quelle segnalazioni che riportano più di 5 minuti, per essere allineati ai dati forniti dall’Ente Regionale Ferrovie.
Vi sono una serie di segnalazioni comuni, da cui partiamo:
AFFOLLAMENTO TRENI: moltissimi treni, sia FS che FNM, risultano affollati da masse di persone ben oltre quello che può essere un livello accettabile. Anche se il servizio ferroviario non garantisce a nessuno il posto a sedere, non è accettabile che alcune stazioni vengano penalizzate al punto da non riuscire mai a trovare posto a sedere in treni nella fascia pendolare. E questo può provocare una altro problema allarmante;
MALORI PER AFFOLLAMENTO: anche se fortunatamente non sono numerose, vi sono state alcune segnalazioni di malori in treni affollati. Risulta difficoltoso anche portare soccorso alle persone colte da malore. Pare inoltre che i TAF, avendo i finestrini bloccati, portino a casi di claustrofobia, con scene di panico da parte di chi è colpito, anche se il treno non è affollato.
PORTE CHIUSE, VETTURE SENZA RISCALDAMENTO, LUCI SPENTE: una serie di micro problemi che portano, in condizioni di viaggio disagevoli, ad una ulteriore carica di problematicità. In particolare, il problema delle porte che non si aprono determina problemi soprattutto in fase di discesa se il treno fa soste molto brevi e non viene dato tempo alle persone di trovare l’altra porta per l’uscita: il capotreno vede tutto a posto e dà il via, mentre le persone stanno ancora cercando di scendere.
SPORCIZIA SUL TRENO: in alcuni casi questo viene considerato ormai come "parte del disservizio" così storica da non dover nemmeno essere segnalata. In effetti i sedili in tessuto contengono polvere ed acari in quantità industriali, senza contare le macchie di ogni genere.
RITARDI INTERMEDI: ci è stato fatto notare da più persone che il treno durante la percorrenza accumula ritardi (oppure, più raramente, li recupera) che nelle stazioni intermedie di interscambio provocano mancate coincidenze, con supplemento di ritardo.

Evidenziati questi punti, passiamo ad analizzare le tipologie specifiche di FS ed FNM.

FERROVIE STATO
SITUAZIONE RITARDI:

FERROVIE NORD MILANO
SITUAZIONE RITARDI:

Infine, un amico ci segnala che l’uso dei TAF così come viene fatto per il Malpensa Express non è ottimale, in quanto il TAF è un treno simile nella trazione ai treni della metropolitana e quindi poco adatto a coprire 20/25 chilometri in piena accelerazione.
A fronte di tutto ciò, noi continueremo a lavorare per raccogliere le vostre segnalazioni e dare forma a questa informativa.
Ma nel contempo ci (e vi) poniamo una domanda: dalla scorsa primavera non dovevano i treni locali prendere priorità sui diretti nelle fasce orarie protette? Chi controlla che questo accada? Chi garantisce il passeggero pendolare?

Ringraziamo tutti coloro che hanno offerto la propria spontanea e gradita collaborazione e li invitiamo a continuare e a diffondere anche tra altri passeggeri la volontà di collaborare in questa raccolta dati e di raggiungere tutti insieme l’obiettivo di un miglioramento effettivo del servizio.

www.margheritabusto.it

seppur meno drammatica, risulta assodata anche qui una maggiore concentrazione dei ritardi al mattino. In particolare sembra che esista una sorta di "collo di bottiglia" che impone attese quasi da manuale a tutti i treni che arrivano in Bovisa provenienti da Saronno lungo qualsiasi direttrice (Novara, Varese, Como). Nella tratta di Novara, da Busto Arsizio a Saronno, il Malpensa Express genera ulteriori problemi (vedi dopo) ed il fatto che talvolta fermi per raccogliere pietosamente i pendolari, genera ulteriore stress perché non vengono rispettati dal nuovo convoglio gli orari dei treni soppressi o in forte ritardo. In ogni caso questo non risolve i problemi dei viaggiatori provenienti da Novara, che in questi casi accusano ritardi fortissimi.
PROBLEMI STRUTTURALI:
sono soprattutto segnalati nella stazione di Saronno. L’edicola è chiusa da settimane e pare non poter riapriare; non esiste la sala d’aspetto, i viaggiatori in attesa restano in piedi in un ambiente multiservizio che non sembra rispondere alle necessità dell’utenza.
MALPENSA EXPRESS: la solita spina nel fianco dei viaggiatori della linea Saronno-Novara. Il treno continua ad essere pressoché vuoto ed il suo impiego sostitutivo da Busto A. a Saronno non riesce a risolvere tutti i problemi, anzi. Nella tratta da Busto A. a Rescaldina impegna il binario unico per 4 volte all’ora per circa 8 minuti a tratta, per un totale di circa 30 minuti all’ora! Questo provoca ritardi, ad esempio, la sera per i locali in entrata da Rescaldina su Castellanza, che aspettano anche 10 minuti l’arrivo del Malpensa. Continuiamo a chiederci se ne vale la pena.
sono segnalati con maggior frequenza la mattina in direzione Milano. La media del ritardo, la frequenza e le punte sono maggiori per le FS: infatti la media è di circa 20 minuti (per tratte che normalmente stanno entro un’ora di viaggio dichiarata sull’orario); la punta è stata di 40 minuti.
PROBLEMI STRUTTURALI:
sono stati segnalati anche problemi alle strutture degli impianti, quali l’obliteratrice di Legnano o i tabelloni del passante a Porta Garibaldi non funzionanti.

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Pubblicato il 20 Novembre 2002
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