«Barriere architettoniche: è una vergogna»

L'elenco degli ostacoli per i disabili in una mozione di Rifondazione comunista

Nell’edificio comunale di via Verdi gli uffici protocollo e Urp possiedono banconi per l’utenza di altezza superiore ai 90 cm previsti dalla legge. Il Comando di polizia Municipale in via Bottini è inaccessibile alle persone portatrici di handicap per la presenza di scale all’ingresso. Gli uffici anagrafe e stato civile presenti nella nuova struttura Broletto di Piazza Cavour, sono dotati di sportelli per l’utenza alti 110 cm. La Biblioteca Civica in P.zza San Lorenzo è inaccessibile a causa di scale e lo scivolo non è accessibile alle persone portatrici di disabilità poiché si trova molto distante dall’ingresso delle biblioteca. Inoltre, nelle vicinanze di questo scivolo, mancano i parcheggi riservati ai portatori di handicap e il sabato, per carenze di personale, l’accesso riservato viene chiuso a chiave. Infine, lo sportello per il prestito libri è alto 112 cm. 

E’ un elenco lungo e poco "civile", quello delle barriere architettoniche nel comune di Gallarate, presentato da Massimo Barberi, consigliere comunale di Rifondazione Comunista. Altri esempi? I cimiteri comunali di viale Milano e di via XXII marzo sono inaccessibili alle persone in carrozzina e per coloro che devono deambulare su stampelle per la presenza di ghiaia e il vialetto di accesso (che porta solo alla chiesa) presenta asperità significative tali da impedire il passaggio alle carrozzine. Inoltre, anche in questi casi, mancano i parcheggi riservati nelle immediate vicinanze.

«E’ ignobile – dice Barberi – che un comune come quello di Gallarate, che si autofregia del titolo di "porta sull’Europa" grazie a Malpensa, presenti ancora oggi una serie innumerevole di barriere architettoniche tali da impedire l’effettivo svolgimento dei propri diritti alle persone con handicap. Questo è il risultato di decenni di menefreghismo nei confronti di queste persone, ma è anche il risultato dell’attuale maggioranza che governa la città. A Gallarate l’Assessore ai Servizi Sociali è come se fosse inesistente (eppure c’è). In compenso l’Assessore ai Lavori Pubblici, considerato uno dei più attivi della storia amministrativa di Gallarate, è tutto impegnato nella realizzazione di opere inutili, costose e d’immagine: fontana in piazza S. Lorenzo, marmo di Carrara in via Verdi». Barberi chiede che entro 90 giorni l’amministrazione adegui a termini di legge tutti gli ostacoli che impediscono ai disabili di svolgere una vita regolare.


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Pubblicato il 10 Dicembre 2002
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