Crocifisso in aula? Magarò (Udc): «Mi oppongo»
«Siamo pubblici amministratori e dobbiamo rispettare la laicità dello stato
| Solo qualche anno fa sarebbe stata giudicata come una battuta di spirito quella di volere il ritorno del crocifisso nei luoghi pubblici. Per un paese di tradizione cattolica, ribadire con iniziative roboanti il carattere religioso dello stato, rappresenta quantomeno il segnale di una crisi di progettualità nella politica italiana. Alcune tra le reazioni più pacate a una tale proposta arrivano però proprio dai cattolici. Il capogruppo dell’Udc in consiglio comunale, Quintino Magarò, si dichiara contrario alla collocazione nei luoghi pubblici di qualsiasi forma di richiamo religioso.
Magarò distingue due piani di ragionamento. Come cittadino e come cattolico praticante difende il crocifisso e qualsiasi iniziativa che possa valorizzarlo. Ma come amministratore pubblico, vista la laicità dello stato sancita dalla costituzione, esprime il dovere di tutelare tutte le sensibilità religiose presenti nel Paese. Non esiste in Italia una religione di Stato, dunque, e anche l’Anci, l’associazione nazionale dei comuni d’Italia, evita di indicare qualsiasi obbligatorietà circa i simboli religiosi. |
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su Il cordoglio per la morte di Maria Pellegatta
Felice su Leonardo cambia guida: Roberto Cingolani non è più amministratore delegato
GrandeFratello su I tulipani piantati "contro l'abbandono" a Villa Toeplitz a Varese
principe.rosso su Un pilota, mille invisibili
Lena Bandi su Nursery Cryme: le filastrocche e quella paura, un po' vittoriana, del sesso di Peter Gabriel
Kethav su Ecco il video di Clara girato nel varesotto: dal Prins Willem alla fattoria Pasquè, tutti i protagonisti






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.