«Vorrebbero risarcire anche l’impresa della Piscina: è inaudito»

Piscina comunale e Istituto magistrale: è ancora polemica. Le lettere spedite dell’Autorità di vigilanza all'Amministrazione comunale non vengono mostrate all'opposizione.

«Non c’è alcuna comunicazione con i consiglieri di minoranza». Sembrano non aver mai fine le polemiche sulla la costruzione della piscina comunale e dell’Istituto magistrale. Per la prima struttura i lavori sono ormai fermi da mesi (nella foto), mentre per la scuola superiore l’Amministrazione ha già chiuso un contenzioso. Per entrambe le strutture la minoranza ha avanzato degli esposti alla all’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici ed alla Corte dei Conti.
«L’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici – spiegano i partiti di opposizione – ha fatto pervenire in data 23 novembre due note, una per ciascun esposto, in cui si invitano “I  consiglieri comunali che leggono per conoscenza, a trasmettere eventuali ulteriori note direttamente all’ Autorità per la Vigilanza sui Lavori Pubblici, Roma”. L’Amministrazione comunale ha comunicato ciò ai consiglieri solamente il 6 dicembre».

I partiti di opposizione (Margherita, Democratici di Sinistra, Rifondazione Comunista e Città Nuova) lamentano soprattutto che in quel periodo, e più precisamente il 29 novembre, si è anche svolto un consiglio comunale dove la maggioranza ha bocciato la richiesta della costituzione di una commissione di indagine per il risarcimento danni di 410 mila euro che il comune deve pagare all’impresa che costruì l’Istituto magistrale.
«Hanno votato contro – proseguono i partiti di minoranza – cioè non hanno ritenuto di dover applicare quanto auspicato anche dai Revisori dei Conti e previsto dal regolamento comunale e che invece ora è oggetto di indagine dall’Autorità di Vigilanza dei  LL.PP. di Roma».

L’opposizione inoltre sottolinea che è molto preoccupante anche la situazione della piscina comunale «i cui lavori sono incominciati 2 anni fa e che avrebbero dovuto essere eseguiti entro il 30 aprile 2002 (prorogati al 25 luglio 2002)». «Stando alle dichiarazioni apparse sulla stampa locale – concludono i partiti di opposizione – rilasciate dall’assessore all’urbanistica Martegani, l’amministrazione comunale, invece di far pagare le penali, avrebbe  intenzione di liquidare  l’impresa dandogli altri 200 milioni  (300 milioni di lire le sono stati già dati)». 


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Pubblicato il 12 Dicembre 2002
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