«Così sono rimasta a piedi per aver pagato la multa»
Comerio – Una multa pagata, i soliti disguidi e arriva il fermo amministrativo. La storia di una nostra lettrice
Se non paghi le multe non circoli fino a che non hai saldato. Ma se paghi? «Può capitare che qualcosa non funzioni, che subentri qualche ritardo nei vari passaggi burocratici; risultato: resti a piedi, come è capitato a me».
Così dice Elena, una nostra lettrice che oltre a informarci del fatto che nella sua stressa situazione siano anche 35 persone solo di Comerio, dove abita il fidanzato, racconta di come sia iniziata la sua disavventura. Anzi la “loro” disavventura. Perché l’auto colpita da fermo è in comproprietà proprio col fidanzato, Francesco, che sette anni fa prese una multa, regolarmente pagata. Ma proprio questa è la pietra dello scandalo: l’Esatri, che si occupa della riscossione dei tributi per il comune di Gavirate, dove è stata presa la multa, ha inviato una lettera con cui si indica che il veicolo è sottoposto a fermo amministrativo dal 10 febbraio. Elena ha viaggiato per ben 9 giorni col rischio che la polizia, per un normale controllo, fermasse l’auto.
«E non è tutto – spiega Elena – una volta verificato che il mio fidanzato ha pagato la multa siamo andati all’Esatri per contestare il provvedimento. Ebbene, mi hanno detto che nonostante avessimo ragione, era necessario recarsi al Pra per sbloccare l’auto dal provvedimento. E qui la sorpresa: 62 euro da pagare per riavere la possibilità di tornare a circolare. E’ una situazione paradossale, anche perché di fatto, per i beni in comproprietà, si obbliga anche l’altro intestatario del mezzo a non poterlo utilizzare».
Elena cita anche altri esempi di amici della zona che hanno subito provvedimenti dal sapore dell’assurdo. «C’è il caso di un conoscente che dopo aver venduto l’auto si è visto recapitare un provvedimento di fermo amministrativo per la nuova vettura, viste le multe non pagate dal nuovo proprietario» conclude Elena. Il risultato è che ha dovuto pagare più di 500 euro per poter tornare a circolare col proprio mezzo. «Pagare multe o bollette varie è un dovere. Accetto anche l’introduzione di provvedimenti di questo genere, come il fermo amministrativo dei veicoli, ma solo se è possibile realmente verificare quando i trasgressori non hanno pagato».
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